Enrico Rossi nella Versilia flagellata

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VERSILIA – “La Toscana devastata da un uragano che distrugge aziende, case, scuole per centinaia di milioni di danni ma la stampa nazionale piange lacrime solo per i cipressi del Carducci e i pini di Moratti. E la chiamano informazione”. E’ quanto dichiara il presidente della Toscana Enrico Rossi che aggiunge: “Sono furioso. 1300 imprenditori del vivaismo pistoiese che danno lavoro a oltre 12mila persone, danneggiati per centinaia di milioni dall’uragano, non fanno notizia; mentre le lacrime del patron Moratti, per i suoi pini della sua villa al Forte, finiscono sulla stampa nazionale”. Rossi, che ha dichiarato lo stato di emergenza regionale e ha chiesto aiuto allo Stato per far fronte ai danni causati dal forte vento in Toscana, ieri aveva gi effettuato un sopralluogo a Pistoia, tra le province più colpite, stamani invece è arrivato in Versilia, altra area flagellata: alle 10 a Camaiore, alle 11 a Pietrasanta e poi ha raggiunto Forte dei Marmi. La Toscana ha patito un colpo da quattrocento milioni. Quattrocento milioni come i tagli che la Regione ha subito quest’anno nel proprio bilancio da parte dello Stato. Il giorno dopo l'”uragano” e la tempesta di vento che si è abbattuta su tutta la regione, con raffiche e punte massime fino a 160 chilometri all’ora (e addirittura duecento in Lunigiana), si iniziano a contare i danni. “Ci vorrà tempo” racconta ai giornalisti nel pomeriggio il presidente della Toscana Enrico Rossi, che ieri si è subito recato nella zona dei vivai a Pistoia ed oggi nel Mugello a Scarperia e prima in Versilia e in particolare a Camaiore, Pietrasanta, Forte dei Marmi e Querceta. “I sindaci – aggiunge – stanno facendo le prime stime: qualcuno ci ha informato che non ha ancora gli elementi”. Ma le associazioni degli agricoltori già denunciano, per i soli vivai di Pistoia, danni per 300 milioni. “Stime che abbiamo verificato – dice Rossi – e che riteniamo coerenti”. Altri 100 milioni è il conto che potrebbe arrivare dai Comuni: in novanta hanno già risposto. E quattrocento milioni potrebbe così essere uno scenario alquanto probabile, anche se il dato certo arriverà solo con le certificazioni inviate dalle amministrazioni comunali. “Quel che è certo – si sofferma più volte Rossi – è che l’uragano che abbiamo avuto non ha solo spettinato i capelli e buttato già qualche pino. Ha avuto un impatto forte sull’economia”. Il punto è questo. I vivai di Pistoia da soli contano 1300 imprese e 12 mila addetti. “E molti – dice il presidente – sono in ginocchio”.La Toscana si sta rimboccando le maniche. “Ho visto una grande reazione e tanta solidarietà” dice Rossi. Certo rimangono i chilometri e chilometri di devastazione e serre sfondate e scoperchiate che sfilano lungo l’autostrada passando tra Prato e Pistoia. Rimangono le colline pelate dagli alberi a ridosso della Versilia, le pinete lungo il mare devastate o i giardini di Scarperia in Mugello che si sono fatti d’un tratto brulli. Immagini che il presidente si porta dentro dopo il primo giorno e mezzo di sopralluoghi. “Abbiamo avuto il nostro ‘Katrina’ italiano – conclude -, un vero uragano. Per ripartire ce la metteremo tutta, ma questa volta da soli non ce la faremo. Per questo speriamo che il Governo ci dia una mano”.Intanto gli uffici regionali hanno anche predisposto con i tecnici di Arpat un vademecum con le procedure da seguire in caso di rottura di coperture di amianto. Mentre molti degli alberi caduti già si stanno avviando agli impianti e le aziende che le trasformeranno in pellet e biomassa. Intanto, mentre si avvia lentamente a districarsi il nodo della viabilità nella Valle del Serchio e in Garfagnana dove il vento forte di ieri ha causato una lunga serie di interruzioni e di disagi per la circolazione, nella tarda mattina è stata riaperta al traffico la SP 48 di Villa Collemandina e di Corfino e alle 17 è stata riaperta anche la SP 2 Lodovica, chiusa dopo il tragico incidente avvenuto tra Rivangaio e Valdottavo. bResta interrotta la circolazione sulla SP 11 in località Renaio e sulla SP 56 della Valfegana dove sono stati aperti dei varchi a senso unico alternato per permettere il passaggio dei mezzi di soccorso e dei tecnici Enel.bIn via di risoluzione anche i disagi causati dall’assenza di energia elettrica. Durante il summit tenutosi in Prefettura, infatti, Enel ha assicurato che il 90% delle utenze sarà ripristinato entro la serata di oggi grazie alla riattivazione di tutte le cabine. Nella giornata di sabato inizierà, invece, il ripristino delle linee in bassa tensione.bPer quanto riguarda gli edifici scolastici, nella giornata di domani resteranno chiuse le scuole di ogni ordine e grado nei comuni di Forte dei Marmi e Seravezza. Anche a Barga scuole chiuse con l’esclusione della scuola media di Fornaci di Barga. Nel comune di Lucca, chiuse tutte le scuole a Mutigliano a causa della mancanza di collegamento con la rete elettrica.

Stanotte dovrebbero essere ancora diecimila le case e utenze in tutta la Toscana che rimarranno senza luce. “Ma da parte di Enel è stato fatto un gran lavoro – commenta e fa i complimenti il presidente della Toscana, Enrico Rossi – : merito dei 350 tecnici e operai al lavoro da due giorni diventati oltre settecento oggi”. Erano 200 mila infatti le abitazioni e gli edifici staccate dalla rete subito dopo l’ondata del forte vento che si è abbattuto da giovedì mattina sulla Toscana. Erano scese a 100 mila a fine mattina e 80 mila nel pomeriggio. Oggi ne erano rimaste da attivare 24 mila, scese ulteriormente a 18 mila nell’ultimo report delle 18.30. “Mi dicono dall’Enel – riferisce Rossi – che domani mattina tutto dovrebbe tornare nella normalità”. Le situazioni critiche al momento sono limitate alle province di Arezzo, Lucca e Pistoia, limitati casi nel pratese, fiorentino e grossetano e in misura minore negli altri territori della regione. Secondo il report di Enel alle 18.30 erano ancora circa 3.800 le utenze disalimentate nell’aretino tra Sansepolcro, Cortona, Castiglion Fiorentino, Lucignano, Pieve Santo Stefano, Terranuova Bracciolini e Loro Ciuffenna. Circa altre 6.800 riguardavano il pistoiese tra montagna e piana e in misura minore Pescia, Montale e Massa e Cozzile. Nella provincia di Lucca erano rimasti ancora senza luce in circa 6.800 tra la Garfagnana e la Versilia sulle colline di Camaiore, Massarosa, Stazzema, Pietrasanta e in modo più circoscritto a Capannori. In provincia di Firenze i disagi si limitano appena a circa duecento utenze (nel Mugello tra Ponzalla e Lumena nel comune di Scarperia e San Piero a Sieve e nella frazione di Santa Maria a Vicchio, oltre a qualche disservizio a macchia di leopardo). Nel pratese sono ancora in corso interventi a Vernio, Cantagallo e Montemurlo e nel grossetano ad Arcidosso, Gavorrano, Manciano, Scansano, nel senese a Monticiano e nel pisano a San Mi niato e Capannoli. Sul territorio di Massa Carrara rimangono da risolvere alcune situazioni tra Carrara e Fivizzano, mentre nel livornese tutto è praticamente risolto.

La Cna provinciale fa sapere di essere a fianco delle imprese che hanno subito danni a causa del maltempo. Gli artigiani che ne hanno bisogno possono quindi chiamare lo 0583 4301114 per qualsiasi necessità. L’associazione inoltre chiede la sospensione del pagamento delle tasse e la sospensione dei mutui per le aziende che hanno subito danni, e si rivolge alla Regione perché metta in campo dei fondi per aiutare le imprese a ripartire.

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