Ex Edem: miniere a rischio crollo, ordinato l’abbattimento

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PIETRASANTA – Troppo pericoloso per la collettività e per l’ambiente. Sarà finalmente demolito il piccolo edificio destinato a locali di servizio degli operai delle miniere dello stabilimento di Rezzaio a Valdicastello che rischia di crollare nel torrente Baccatoio producendo un ulteriore danno ambientale. L’edificio, poco più di 55 metri quadri ed un volume di 150 metri cubi, si trova infatti sull’argine del torrente. I lavori per la demolizione partiranno già la prossima settimana. L’amministrazione comunale, proprietaria dell’immobile (un tempo di proprietà della società Edem), ha deciso, dopo un nuovo sopralluogo effettuato lo scorso novembre, di abbattere il manufatto che si trova nelle immediate vicinanze del centro abitato. L’ordinanza è stata firmata dal Vice Sindaco di Pietrasanta, Daniele Mazzoni che, visto il completo stato di abbandono e le gravi lesioni strutturali del manufatto, ha deciso di procedere alla sua rimozione per eliminare qualsiasi rischio per la comunità locale. Il tetto dell’edificio, realizzato in cemento-amianto (eternit) era già stato rimosso da una ditta specializzata, nel frattempo anche l’accesso all’edificio era stato interdetto. Ora la decisione della demolizione. I detriti saranno conferiti alla discarica.

Il Comune ha poi“disattivato” tre prese abusive di cui una al Pollone e due a Regnalla. Dopo l’estensione dei divieti attualmente vigenti sul torrente Baccatoio che prevedono divieto di attingimento e utilizzo delle acque a scopo irriguo, potabile umano ed abbeveramento animale ma anche la pesca e la cattura di altra fauna acquatica anche a scopo non alimentare, la raccolta di vegetali dall’alveo e dalle sponde anche a scopo alimentare e il divieto di raccolta di terre, sedimenti ed altri materiali dall’alveo, l’amministrazione comunale procede ora alla chiusura di tre derivazioni. L’obiettivo della chiusura delle “prese d’acqua” è evitare che l’acqua del torrente Baccatoio sia utilizzata a scopo irriguo nonostante i divieti. In particolar modo in zona Regnalla si tratta di impedire l’attingimento da un gorile utilizzato a scopo irriguo in cui vengono deviate sia le acque del torrente Baccatoio che le acque di una delle tre sorgenti Moresco. “Si tratta di una misura a tutela della sicurezza e della salute pubblica in un territorio già molto provato dalla vicenda tallio. L’attenzione dell’amministrazione – spiega Daniele Mazzoni, vice sindaco di Pietrasanta – continua ad essere altissima sul fronte ambientale”. L’emissione dell’ordinanza è avvenuta con il preventivo coinvolgimento dell’Ufficio provinciale del Demanio Idrico.

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