Fa ginnastica in pineta, poliziotto in borghese fa arrestare pusher

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VIAREGGIO – Episodio rocambolesco per gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Polizia di Viareggio che hanno arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, D.R. marocchino di 23 anni, irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora. Un agente in borghese, fingendo di praticare attività fisica nella pineta di ponente, nota un cittadino extracomunitario seduto su una panchina del parco che gestisce un certo viavai di persone. Il poliziotto, senza farsi scorgere dallo straniero, contatta la Sala Operativa che fa avvicinare una volante.
Gli uomini in divisa però, per non farsi notare, restano in posizione defilata rispetto al teatro dell’intervento.
Intanto l’agente in abiti civili comincia a praticare stretching a pochi metri dal malfattore che teneva appoggiata alla panchina una bicicletta pronta per una eventuale veloce fuga. In pochi attimi lo straniero è raggiunto dal poliziotto, ma accortosi del tranello ha comunque tentato la fuga.  Ovviamente ciò non ha scoraggiato l’operatore di polizia che piombandosi letteralmente sul velocipede ha cercato di bloccare il fuggitivo. I due cadevano rovinosamente a terra. La successiva colluttazione vedeva, solo per un attimo, vincente lo straniero che ha ripreso la fuga a piedi lungo i canali di scolo.
Non ha fatto però i conti con il tempestivo intervento degli agenti della pattuglia, che si erano tenuti ad un centinaio di metri, i quali velocemente lo raggiungevano ed arrestavano. Durante il tentativo di fuga lo straniero lanciava un sacchetto di plastica con l’intento di liberarsi dell’oggetto della prova del reato. Una volta recuperato dagli stessi agenti questi hanno potuto rinvenire circa 22 grammi di sostanza stupefacente, 10 grammi di cocaina e 12  di hashish, suddivisa in piccole dosi e pronte per lo spaccio. Nelle tasche del giovane malvivente veniva rinvenuta, invece, la somma di 555 Euro in contanti provento della sua attività delittuosa. Rachid Dakir, processato questa mattina al Tribunale di Lucca,  ha patteggiato la pena ed è stato condannato a due anni di reclusione con il beneficio della sospensione condizionale della pena ed è stato inoltre indagato in stato di libertà essendo irregolare nello Stato ed inottemperante all’ordine del Questore di abbandonare il territorio nazionale.

 

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