Falso in atto pubblico, condannato Ionta. Peculato, assolto il brigadiere

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CAMAIORE – ( di Letizia Tassinari ) – Se per il primo processo la difesa dei due carabinieri di Camaiore, accusati e condannati per favoreggiamento e omissione di atti di ufficio, ha presentato ricorso in Appello ( leggi anche: Favoreggiamento e omissione di atti di ufficio, appello per i due carabinieri condannati) questa mattina in Tribunale a Lucca, Ciro Ionta,  ex comandante della stazione dei carabinieri di Camaiore, e il brigadiere Gianluca Martignetti. erano alla sbarra il primo, difeso dall’avvocato Giacomo Ciardelli, per falso in atto pubblico e il secondo, difeso dall’avvocato Eros Baldini, per peculato. Ionta è stato condannato a un anno e due mesi, mentre Martignetti accusato di accompagnare a casa privati cittadini con l’auto dell’Arma, è stato assolto con formula piena, perchè il fatto non sussiste. All’accusa, da parte della Procura per Ciro Ionta, di aver fatto ricorso per due multe che il militare aveva preso a Massa e a Viareggio, la difesa ha risposto che il Carabiniere stato in servizio e che stava pedinndo una persona, che come ha riferito il legale, è poi stato realmente arrestato. “A nostro avviso – queste le parole dell’avvocato Ciardelli – Ionta ha agito come semplice cittadino che fa un ricorso a una multa presa e pertanto non sta in piedi l’accusa di falso in atto pubblico”. ” Martignetti, con l’assoluzione, si è tolto un grosso peso – questo invece il commento a caldo del suo legale, avvocato Eros Baldini all’uscita dalle aule del Tribunale di via Galli Tassi -,  per l’altra vicenda, attendiamo il giudizio dei giudici di secondo grado, certi di poter provare la totale estraneità ai fatti”.

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