“Fascismo, ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?”

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VIAREGGIO – “Fascismo, ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?”.

Lo scrive in una Nicolò Martinelli, segretario di Rifondazione Comunista:

“Non bastavano i nostalgici con le bandiere della decima flottiglia MAS, davanti alla cui attività commerciale qualche brillante attacchino ha posizionato i manifesti della campagna del comune di Pietrasanta “Se compri sei responsabile anche tu” .
Non bastavano nemmeno i sindaci che provano a darsi una ripulita perché in odore di poltrona nazionale ma che fino a pochi anni fa tenevano nel sacro palazzo comunale busti del duce e che, coerentemente con tale personaggio e con il re che lo nominò, tentano la fuga dalle proprie responsabilità  per cercare fortuna verso altri lidi.
Adesso pure i “fascisti del terzo millennio” arrivano a infierire sulla già martoriata terra versiliese.
Riempendosi la bocca della parola “sicurezza”, accade invece che spesso i militanti di CasaPound portino aggressioni e violenza, ultimo caso quello di Vignanello in provincia di Viterbo, dove due membri di tale organizzazione sono stati condannati a 2 anni e 8 mesi di reclusione per aver provocato lesioni semplici con le aggravanti del concorso, del nesso ideologico e dei futili motivi.   (http://www.ilmessaggero.it/viterbo/aggressione_neofascista_vignanello_polidori_santini_condannati_anni_otto_mesi-3275782.html ).
Straparlando di attività sociali, quando l’unica cosa che sanno fare è la solita carità pelosa, ben distante dalla meritoria azione di solidarietà tra pari portata avanti da molte associazioni del territorio (i soldi da dove li prendono?).
Siamo ben consapevoli che nel 2017 i veri “fascisti del terzo millennio” siano coloro che, ben più potenti, quotidianamente rendono la nostra società molto simile a quella del ventennio: varando leggi antioperaie come il Job’s Act e la Riforma Fornero, conducendo guerre in giro per il mondo degne della spedizione in Abissinia e, da ultimo, introducendo l’ennesima legge elettorale incostituzionale ponendovi il voto di fiducia esattamente come accadde nel 1923 per la fascistissima Legge Acerbo.
Ma non per questo saremo meno clementi con coloro che proveranno a minare la nostra Versilia: una Versilia fatta di umanità e solidarietà.
Un porto di mare e di lavoro ben distante dai grandi interessi economici lucchesi ramificati in ogni angolo del potere pubblico e privato che da anni forniscono copertura politica a gruppi violenti e squadristi.
Il fascismo non passerà, nostra arma è la solidarietà”.

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