Festa della Repubblica a Stazzema, premiati gli studenti del progetto “La memoria partecipata”

STAZZEMA – Sabato 2 giugno a Sant’Anna di Stazzema si è celebrata la Festa della Repubblica insieme agli studenti partecipanti al progetto “La memoria partecipata”, dedicato agli alunni delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado che hanno presentato ben 20 elaborati tra disegni e testi. Insieme a loro i genitori, che hanno seguito il procedimento partecipativo collegato alla strage di Sant’Anna di Stazzema, molti superstiti della strage e familiari delle vittime. Il progetto è stato coordinato da ANCI Innovazione con la collaborazione del Museo Storico di Sant’Anna di Stazzema.

Presenti il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, il Presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna, Enrico Pieri; l’on. Carlo Carli e l’on. Elena Cordoni per la giuria; il Sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella, il Consigliere comunale del Comune di Stazzema Massimiliano Bazzichi e il Consigliere comunale del Comune di Forte dei Marmi Luigi Trapasso.

La giuria era composta da Fabio Genovesi, scrittore; Luciano Menconi, caporedattore de Il Tirreno Viareggio-Versilia; Remo Santini, caporedattore de La Nazione Viareggio-Versilia; l’on. Carlo Carli, primo firmatario della legge 381/2000 istitutiva del Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema; l’on. Elena Cordoni; il dott. Michele Morabito, Responsabile Ufficio Cultura e della Pace Comune di Stazzema; Serena Vincenti, Assessore alla Cultura del Comune di Stazzema.

E’ stato decretato un ex-aequo tra i vincitori. Il primo posto è di Caterina Bonci, della classe 3A delle scuole Barsanti Pietrasanta 1 (disegno) e Marta Cecchini, della classe 3F della scuola Santini di Pietrasanta (testo), entrambe con 51 punti. Il premio previsto sono 1.200 ciascuno, la metà dei quali andrà alla scuola di appartenenza. Terza classificata con 49 punti Chiara Silicani della classe 3A dell’Istituto comprensivo Martiri di Sant’Anna di Stazzema (disegno). Per il terzo clasificato il premio è di 800 euro.

Una menzione particolare è andata al progetto della classe 3F delle scuole Pea del Comune di Seravezza realizzato da Francesco Lorenzi, Rebecca Tabucchi, Niccolò Tognocchi. Essendo un formato PowerPoint, non previsto dal regolamento, non è stato ammesso al concorso ma la giuria ha deciso di menzionare il lavoro visto l’impegno dei ragazzi. A loro è stato consegnato un particolare attestato.

“Grazie agli insegnanti, agli studenti e allo loro famiglie”-ha detto il Sindaco Maurizio Verona. “E’ fondamentale mettere insieme le generazioni come è stato fatto in questo progetto: trasmettere la memoria è un impegno di tutti noi. Il futuro è l’Unione Europea, che ha garantito più di 70 anni di pace partendo dagli orrori della Seconda Guerra Mondiale come la strage di Sant’Anna di Stazzema e dobbiamo lavorare perchè si arrivi ad una sempre più stretta unione di popoli”.

Il progetto “La memoria partecipata” ha visto il Comune di Stazzema capofila; hanno aderito i Comuni di Forte dei Marmi, Pietrasanta, Seravezza, con gli Istituti comprensivi dei quattro comuni della Versilia storica. E’ stato finanziato dalla Autorità per la promozione e la garanzia della Partecipazione della Regione Toscana ed ha coinvolto oltre 400 studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado e i loro genitori. Sul portale “Open Toscana” della Regione Toscana è reperibile il materiale video e fotografico delle varie fasi del progetto con i report dei vari workshop che si sono tenuti nelle scuole Il progetto si è articolato in più fasi. È stato somministrato un questionario ai genitori per misurare il grado di conoscenza in Versilia della strage di Sant’Anna di Stazzema. La seconda fase ha visto i ragazzi venire a Sant’Anna di Stazzema, per approfondire la conoscenza della storia di Sant’Anna e rendere omaggio ai martiri. Nella terza fase si sono svolti i tavoli di lavoro, gli workshop, all’interno delle scuole con gli studenti e i loro genitori. Il progetto prevedeva la fase di restituzione attraverso il concorso “La Memoria partecipata”.