Fiaccolata per la legalità il day after

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VIAREGGIO – Fiaccolata per la legalità, il day after. All’indomani del corteo ( leggi anche:“Forza Manu’, ce la devi fà”, duemila candele sfilano contro l’illegalità ), sono due i commenti, che riportiamo integrali. Il primo è del segretario del Pd versiliese, Giuseppe Dati: “Vorrei che la manifestazione per la legalità e la sicurezza segnasse uno spartiacque nel dibattito politico della città. Lo spirito democratico e libertario che ha sempre caratterizzato la storia di Viareggio non si è perso, e anzi continua a essere un possibile motore della sua ripresa: solo con la partecipazione dei cittadini, solo mettendo in secondo piano ambizioni e interessi personali e cercando di costruire, insieme, un futuro comune, Viareggio si potrà riprendere da questo che è forse il momento più difficile della sua storia. Il PD, che ha partecipato convinto e numeroso alla manifestazione, ringrazia pubblicamente i sindacati, le associazioni, le categorie economiche che hanno organizzato l’evento, dando un esempio dello spirito di comunità che Viareggio deve ritrovare per guardare al futuro. Vorrei che ci lasciassimo alle spalle, e lo dico in primo luogo al mio partito, le risse verbali inconcludenti, il rinfaccio delle responsabilità, le denunce incrociate. Ogni giorno emergono elementi che ci fanno dire che la città, per lunghi periodi, non è stata di fatto governata. Si contraevano mutui per spese correnti; si certificava, a pagamento, che le scuole erano a norma antincendio e non lo sono; si pagavano ai Dirigenti comunali premi per la progettazione di opere non realizzate; ci si dimenticava di chiedere alla metà dei contribuenti di pagare le tasse locali, così che i veramente bisognosi non possono oggi avere gli sgravi e gli aiuti cui hanno diritto. Di fronte a questa situazione obiettivamente eccezionale in cui si trova la città, è necessario mettere da canto lo spirito di parte, e fare prevalere le ragioni della comunità su quelle di fazione. Purtroppo vedo che molti non hanno ancora capito in che situazione versi la città, e continuano a discutere di politica come se fosse soltanto ristretta lotta di gruppetti di potere o sottopotere, o di semplice, e perfino ingenua, affermazione di ambizioni personali. E’ invece decisivo costruire un progetto politico che faccia perno su competenza, legalità, senso di responsabilità, giustizia. Prima viene la città, poi i partiti, solo da ultimo le ambizioni politiche personali. E’ difficile immaginare che questo progetto funzioni senza il PD. Ma il mio partito si deve mettere, da subito, alla altezza della situazione, dimostrando di essere adeguato a svolge funzione, direi  storica, cui è chiamato. Va recuperata l’idea che fare politica significa mettere le proprie idee e le proprie energie al servizio della città, con spirito di servizio; solo in questo modo saremo capaci di dare a Viareggio la speranza che i prossimi, inevitabilmente difficili anni, siano però illuminati da una prospettiva di crescita, di nuovo benessere, di vita sociale pacifica e serena”.

Il secondo di Fabrizio Pellegrini del circolo Fratelli d’Italia di Camaiore: “Mi sono trovato di fronte a una situazione imbarazzante a Viareggio un gruppo di persone stufe della situazione della città ha organizzato  una fiaccolata per riprendersi Viareggio contro il degrado economico e sociale per la legalità e per la coesione sociale ma soprattutto contro  la delinquenza che imperversa non solo a Viareggio ma anche in tutti i comuni della Versilia ormai da troppo tempo, spaccio di droga in pineta, rapine nelle abitazioni, violenza verso i cittadini e risse continue fra extracomunitari.. no cosi proprio non va e quindi i cittadini legittimamente protestano contro l’amministrazione (fra l’altro al momento inesistente) Noi di FDI-AN ci appelliamo ai Sindaci dei comuni limitrofi di prendersi a carico la sicurezza dei cittadini, che sono al limite di sopportazione, se le forze dell’ordine sempre più impegnate, non riescono per mancanza di uomini e mezzi a contrastare e arginare questo sempre più dilagarsi fenomeno che è la criminalità organizzata,i Sindaci si possono rivolgere anche a istituti privati di vigilanza, o associazioni autorizzate che si occupano di sicurezza, ( cosi chiamate ronde) prima che la situazione sfugga completamente di mano come a Roma”.

 

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