Fiamme Gialle in Comune: un nuovo filone di inchiesta?

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Fiamme Gialle in Comune, a Viareggio. E non è la prima volta. L’indagine sulle case popolari, iniziata dall’allora comandante della GdF viareggina Pasquale Arena, e diretta dal pm Antonio Mariotti, non è ancora chiusa, come quella sugli incarichi esterni, quando i militari della Guardia di Finanza, era luglio scorso, fecero il loro ingresso a “palazzo”.  Ma è di oggi la notizia di una dozzina di militari al secondo e  terzo piano di palazzo comunale, entrati alle 9 di mattina e usciti a pomeriggio inoltrato che, dicitur, avrebbero passato al setaccio gli uffici richiedendo documenti e atti dell’ultimo quinquiennio, ergo relativi alle giunte Lunardini e Betti, Commissario Prefettizio Mannino incluso. La loro presenza in Comune non è certo passata inosservata, e, vox populi vox dei,  da “radio municipio” si mormora che la magistratura stia aprendo nuovi filoni d’inchiesta.

Una nuova indagine? Su chi, e su cosa?  Dai vertici delle Fiamme Gialle, come dalla Procura di Lucca, poco o nulla trapela, ma da voci di corridoio pare che l’inchiesta riguardi tecnici comunali, dirigenti in malattia, quelli già in pensione, e che quindi ormai non lavorano più, de facto, e de iure, in Comune, una serie di funzioari, alcuni Sindaci Revisori, “esclusi gli ultimi che hanno svolto un lavoro rigoroso” scrive Max Bertoni su Facebook, forse qualche ex Direttore Generale, Sindaci, Assessori e Consiglieri Comunali che hanno avallato delibere con il proprio voto favorevole. Della serie, ce n’è per tutti. Decine i faldoni con delibere, determine e atti amministrativi portati via dai militari, e posti sotto sequestro. Top secret, per ora, sul contenuto dell’indagine. Anche da parte del Commissario Prefettizio Valerio Massimo Romeo.

 

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