Finto assessore, falsi tecnici e prelievi dell’acqua fasulli: avviate le indagini

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PIETRASANTA – Finora bussavano alla porta falsi tecnici della luce o del gas, finti poliziotti e carabinieri in borghese. Pochi mesi fa a Pietrasanta è esploso il caso dei finti parroci, pronti simulare benedizioni pasquali per incassare qualche offerta a tradimento. Adesso per le strade della Piccola Atene si aggira anche un sedicente assessore, con periti fasulli al seguito, per effettuare falsi prelievi dell’acqua a domicilio. Alla Polizia Municipale sono arrivate diverse segnalazioni, tutti i casi sarebbero capitati finora nella zona del Baccatoio e del Pollino, notoriamente attenzionate per il monitoraggio dei livelli di tallio nelle acque. Una truffa mirata dunque, una scelta strategica per far risultare il pretesto più credibile. L’ultima visita anomala risale a venerdì scorso: un uomo e una donna, a bordo di una Fiat 500 rossa, hanno suonato al campanello di diverse abitazioni di via Baccatoio, lasciando una provetta da utilizzare per presunti campionamenti dell’acqua, da ritirare in un secondo momento. In un caso i due si sarebbero presentati come assessore e tecnico del Comune, in un altro come sedicenti professori dell’Università di Pisa. Una circostanza apparsa sospetta ai residenti della frazione, che hanno fornito anche una descrizione fisica della coppia e in particolare della donna, di corporatura minuta, con modi gentili, capelli grigi e vestiario vagamente hippy. Sono già state avviate le indagini per identificare i due soggetti e la Polizia Municipale invita i cittadini a effettuare eventuali altre segnalazioni alle forze dell’ordine.

Il Comune di Pietrasanta precisa che tale attività di campionamento non è svolta in alcun modo per conto dell’amministrazione e raccomanda agli abitanti la massima cautela. “Purtroppo questo è l’ultimo di diversi casi registrati in città – spiega il vicesindaco Daniele Mazzoni – Pietrasanta è un’isola felice, ma i tentativi di truffa capitano anche qui. I cittadini devono tenere gli occhi aperti, la prudenza non è mai troppa. Mi rivolgo soprattutto ai nostri anziani e li invito a non fare entrare in casa sconosciuti, con qualunque scusa si presentino alla porta. Nel dubbio, è meglio fare una telefonata ai nostri vigili urbani. Anche le segnalazioni devono essere tempestive perché in genere questi raggiri si verificano a catena. Avvertire la polizia municipale significa evitare che altre vittime cadano nel tranello. Da parte dell’amministrazione comunale c’è il massimo impegno a divulgare queste notizie in tempo reale a tutela della cittadinanza. L’informazione è la nostra prima arma contro questi piccoli delinquenti”.

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