“Folgorati sulla via di Capannori!”

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VIAREGGIO – “E’ dell’8 febbraio scorso la notizia del plateale appoggio dell’imprenditore Pasquale Sgrò al candidato sindaco Giorgio Del Ghingaro”.  La nota stampa, che pubblichiamo integralmente, è a firma del Movimento Cinque Stelle: “Dalle righe della lettera inviata alla stampa si evince un colpo di fulmine incondizionato del noto imprenditore della darsena nei confronti del neo candidato sindaco della senatrice Granaiola e della ex dissidente Rossella Martina. Sgrò ha dichiarato: “Basta scommesse, servono competenza ed esperienza”, una competenza ed esperienza che però il suo precedente prescelto, l’ex sindaco Betti, non è stato in grado di garantire. Dopo la scommessa persa con Betti, Sgrò punta su Del Ghingaro, unico uomo della Provvidenza in grado di salvare una città in ginocchio! Ma nella lettera ha sorvolato sul fatto che la città è stata messa in ginocchio principalmente proprio da quell’area politica con cui egli continua a simpatizzare. Ma si sa “l’amore è cieco” e quindi non importa se nella lettera il noto imprenditore abbia anche “dimenticato” di rammentare che Del Ghingaro, durante le sue funzioni di sindaco di Capannori, è stato condannato in appello dalla Corte dei Conti per danno erariale. Ma la realtà, temiamo, sia diversa e l’amore di Sgrò per Del Ghingaro non sia del tutto disinteressato. Specie se si considera la determina numero 302 del 25/2/2014 del Comune di Capannori (che ha con oggetto “Determinazione dirigenziale di adesione all’Associazione Ente nazionale italiano di unificazione e impegno di spesa per progetto Prassi di Riferimento Governance di un Ente Locale attraverso il coinvolgimento della Comunità” e postata anche su Facebook sul gruppo Annozero: sgrò_capannori.pdf ) con la quale lo Studio Sgrò percepisce un importo di euro 12.000 + IVA. Se a questo aggiungiamo poi che solo pochi giorni fa il Partito Democratico ha scelto Stefano Baccelli, attuale presidente della Provincia di Lucca, e Cecilia Carmassi ex assessore provinciale come candidati per la Regione Toscana, è lecito pensare che Viareggio possa rappresentare per Del Ghingaro un ripiego per prolungare la sua egocentrica carriera politica, senza alcun legame con la città, anzi con molti, forse troppi, legami con i poteri forti di là dal monte. Invitiamo la cittadinanza a riflettere su come sovente il legame tra imprenditoria e politica non sia disinteressato come si vuol far credere. Siamo convinti che per questa città in dissesto economico e morale sia giunto il momento di essere governata da persone competenti e libere di agire esclusivamente per il bene di tutti i cittadini”.

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