Forte dei Marmi, nessuna nuova antenna sul territorio

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FORTE DEI MARMI – Il nuovo piano della telefonia mobile conferma le antenne previste in quello precedente, approvato nel marzo 2012 all’unanimità dal Consiglio comunale, a cui era presente anche il consigliere Fabio Gannotti. Il vice sindaco Michele Molino smentisce le dichiarazioni allarmistiche lanciate dal consigliere Giannotti. “ E’ vero che le proposte presentateci dalle aziende di telefonia sono quelle riportate dal consigliere, ma intendiamo confermare solo quelle attualmente previste dal piano vigente. Dalle richieste presentate, infatti, è risultato che alcuni siti proposti non sono utilizzabili e funzionali per avere spazio adeguato. Quindi, nello studio commissionato alla società Ambiente si è cercato di individuare delle soluzioni che, riducendo l’impatto dei nuovi impianti, ne mantenga la funzionalità. In particolare, in alternativa a quelli previsti sul viale litoraneo, sono stati proposti mini impianti sulla casa di guardianaggio degli stabilimenti balneari o sui pennoni.Per quanto riguarda le novità del piano, in realtà metteremo dei vincoli, che evidentemente Giannotti non ha letto. Primo, imporremo un’altezza massima di 25 metri per le antenne di nuova realizzazione, inoltre, la giunta si riserva di valutare in ogni caso l’impatto ambientale dell’antenna e nel caso venga ritenuto eccessivo, si da la possibilità di utilizzare immobili di privati per il posizionamento di antenne sul tetto. Quindi, sono prettamente strumentali le considerazioni espresse dal consigliere, che peraltro ha approvato nel 2012 il nuovo piano, comprensivo del sito di villa Bertelli, adesso fortemente criticato. Proprio questo luogo sarà oltremodo tutelato dalle integrazioni presentate, come quella del vincolo di 25 metri di altezza per le antenne. Nessuna antenna, inoltre, in alcun altro sito, come ad esempio il mercato coperto, che non sia quello già previsto nel piano attuale. Stiamo lavorando con Telecom per spostare quella in via del Paradiso in una zona più centrale del lotto, in modo da allontanarla dalle abitazioni lato sud. Infine, fisseremo un incontro pubblico prima del consiglio comunale, in cui spiegheremo con l’ausilio dei tecnici, tutte le modalità delle integrazioni. Questo – conclude il vice sindaco – per dissipare eventuali perplessità e timori alla popolazione”.
“In qualità di Presidente del Forum Permanente – commenta Ghiselli –  faccio presente che il provvedimento era stato inserito all’o.d.g. del Consiglio Comunale della scorsa settimana, senza essere passato dal Forum Ambiente, come prevede il vigente Regolamento sulla Partecipazione. Abbiamo scritto al Sindaco chiedendo (ripeto, in base al Regolamento vigente) di ritirare tale provvedimento dal C.C. ed inviarci una copia dello stesso, per poterlo discutere nel Forum. Il provvedimento è stato ritirato, ma ad oggi non ci è stato inviato alcunchè, malgrado avessimo inserito la analisi di tale provvedimento già nel Forum di domani martedì 2 dicembre, a dimostrazione che è ns intenzione, non ritardare i provvedimenti dell’A.C., ma collaborare fattivamente e con tempi adeguati affinchè ogni provvedimento (ovviamente quelli importanti) possa essere assunto previo il contributo partecipativo di più cittadini possibili. Non essendo ad oggi pervenuto niente dalla A.C., non potremo certamente discuterne domani sera, anche perchè, su una materia così rilevante (anche per la salute pubblica) si devono analizzare con scrupolosità tutti i carteggi. Ci auguramo comunque che la A.C. ci voglia far pervenire i relativi documenti al più presto, per poterli studiare con tecnici del settore, onde poter fare le dovute considerazioni con “cognizione di causa”, e non semplicemente per “partito preso”, sia esso di assenso o di dissenso, poichè sarebbe un errore comunque. Ben venga un “incontro pubblico” come afferma il Vicesindaco, ma questo deve avvenire DOPO che i documenti sono stati consegnati al FORUM e DOPO che questo strumento partecipativo ha potuto studiare tutti gli aspetti correlati, in primis gli aspetti relativi alla “salute pubblica”. In tal modo avremmo una “Partecipazione consapevole”, e non semplicemente di facciata”.

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