Forum Giovani Sant’Anna di Stazzema: “Diritti Umani 2.0. Come cambiano i diritti nell’era dei social media “

STAZZEMA – Più di 350 studenti delle scuole medie e superiori prenderanno parte alla XVIII edizione del Forum Giovani a Sant’Anna di Stazzema organizzato dal Comune di Stazzema, con il sostegno dell’Associazione Martiri di Sant’Anna.

Il tema per il 2018 è quanto mai attuale: “Diritti Umani 2.0. Come cambiano i diritti nell’era dei social media”.

L’impegno quotidiano a Sant’Anna di Stazzema è la trasmissione della memoria della strage del 12 agosto 1944, per un passaggio di testimone intergenerazionale. Un’attività che si concretizza attraverso l’interpretazione dell’epoca in cui stiamo vivendo, raccogliendo l’insegnamento dei superstiti e dei familiari delle vittime: con la consapevolezza del passato possiamo capire il presente e alzare lo sguardo verso il futuro. L’obiettivo è formare cittadini consapevoli, attivi, non spettatori passivi di un’epoca fluida e dinamica.

Smartphone, social network e internet hanno rivoluzionato ogni aspetto della vita , soprattutto della vita dei giovani. Quotidianamente emergono nuove questioni che investono profili di diritto civile, penale, commerciale, pubblico, intersecando altre discipline  come sociologia, filosofia, linguistica, informatica.

Enormi sono i mutamenti nel campo dell’informazione e dell’intrattenimento: la personalizzazione della fruizione delle notizie, la desincronizzazione, lo scardinamento della gerarchia tradizionale dei mezzi di informazione, il disconoscimento di figure autorevoli garanti del sapere.

Ma anche nel campo delle relazioni sociali: il web è il luogo privilegiato per esprimere se stessi e i propri interessi.

Oltre che enormi potenzialità, si avvertono grossi pericoli, che sfuggono ancora ad una chiara analisi sociale: un’informazione volatile, appiattita sui propri interessi e costantemente preda delle fake news;

il cyberbullismo l’uso delle nuove tecnologie per intimorire, molestare, mettere in imbarazzo, far sentire a disagio o escludere persone, con conseguenze molto pesanti sulla vita reale offline;

la sempre maggiore tendenza a sfogare nell’anonimato della rete impulsi violenti, distruttivi, di odio e rabbia sociale; adolescenti sempre più dipendenti da social e smartphone; i rischi legati a truffe, contenuti inappropriati.

Nelle giornate del Forum Giovani collegheremo questi cambiamenti con ciò che avvenne a Sant’Anna di Stazzema, per mostrare possibili collegamenti legati al tema dei diritti.

Gli studenti, provenienti da Borgo Val di Taro (PR), Barga (LU), Castel di Lama (AP), La Spezia, Pescia (PT), Cles (TN) approfondiranno questi temi attraverso incontri e dibattiti, assistendo alla rappresentazione teatrale “#LORO Uno di questi giorni prenderemo qualcuno e lo sbraneremo”, testo e regia di: Gabriele Linari. Protagonisti: Tiziano Di Paolo, Janet Ferramo, Jaclin Gallo, Ailen Mecchia, Janette Isabel Mecchia, Salima Khan, Carlotta Petruccioli, Sofia Pittaccio.

#Loro affronta lo spinoso tema degli haters e dell’hate-speech, puntando l’occhio performativo e creativo su tutte le pratiche di odio che si sono modificate e sviluppate on-line, soprattutto attraverso i social network. #Loro non procede per passaggi narrativi, ma per immagini e situazioni, rispecchiando perfettamente la frammentarietà e la staticità della vita on-line. Una noia che si fa esistenziale e, in un attimo, per effetto di banali scintille, diventa rabbia, fuoco, odio puro e cieco. Per poi spegnersi di nuovo e tornare noia, staticità.

In entrambe le giornate, incontreranno superstiti e testimoni della strage del 12 agosto 1944, percorreranno i “Sentieri di Pace” lungo gli antichi tracciati e mulattiere che le SS utilizzarono per attaccare Sant’Anna; visiteranno il Museo e i luoghi di strage.

“Il Forum rappresenta un’opportunità di approfondimento e di riflessione per gli studenti”- commenta il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona. “Sono giornate nelle quali cerchiamo di trovare, di anno in anno, argomenti per stimolare i ragazzi sulla drammatica contemporaneità di Sant’Anna di Stazzema. Una memoria della quale abbiamo sempre bisogno, ora più che mai”.

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