Forza Italia riparte da Viareggio con la riapertura della sede storica

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“La sede di Forza Italia che siamo a riaprire, oggi a Viareggio, è la rappresentazione plastica delle pulizie che abbiamo fatto in questi mesi”: così Massimo Mallegni, vice coordinatore regionale vicario del partito di Berlusconi, ha sintetizzato il significato della piccola cerimonia di riapertura della sede forzista in via Leonardo Da Vinci, a davanti a piazza Dante.

Locali che, come ha sottolineato il coordinatore comunale Alessandro Santini, da oggi saranno a disposizione di tutte le sezioni versiliesi del partito: “La zona di piazza Dante – ha aggiunto – era una delle porte di Viareggio. Ora, purtroppo, la ricordiamo quasi esclusivamente per episodi di criminalità, per il senso di insicurezza che trasmette negli avventori: una ragione in più perché questa sede diventi la prima trincea di ascolto del nostro partito verso i cittadini”. Un invito subito raccolto dal coordinatore comunale di Camaiore di Forza Italia, David Marcucci: “Questa sede – ha dichiarato – è un punto di partenza importante per continuare quel percorso di riapertura verso la società civile. Faremo sicuramente la nostra parte, per sostenere attività e spese di questa nuova base comune: stiamo già lavorando a un’iniziativa di partecipazione, per il mese di settembre”.

Al “secondo battesimo” dei locali di via Leonardo Da Vinci, ritinteggiati e riorganizzati quanto alla disposizione interna degli spazi, hanno partecipato i vertici provinciali e regionali di Forza Italia (oltre a Mallegni, anche Maurizio Marchetti e Stefano Mugnai), i membri del direttivo viareggino, alcuni consiglieri comunali di minoranza, amici e sostenitori e un ospite “a distanza”, il presidente del Gruppo forzista al Senato Paolo Romani, trattenuto a Roma dalle attività parlamentari ma che ha voluto lanciare telefonicamente il suo “in bocca al lupo” a tutti i presenti.

Un’occasione in cui si è fatto anche il punto sulle recenti elezioni amministrative e sulle prospettive di Forza Italia a livello locale e toscano: “A Camaiore – ha spiegato Maurizio Marchetti, coordinatore provinciale di Lucca – persone che facevano, e sottolineo facevano, parte di Forza Italia hanno sostenuto un candidato sindaco contrario a quello del loro partito o, addirittura, si sono candidate loro stesse a sindaco contro la coalizione di centrodestra. Poi non si sono neanche sedute in consiglio comunale per la fretta di lasciare spazio ad altri, una palese presa in giro per i loro stessi sostenitori ed elettori. Visti, infine, incarichi e sub deleghe conferiti dal sindaco di Camaiore Del Dotto, per Forza Italia questa è la chiusura definitiva con persone che per mesi hanno giocato sull’equivoco e l’ambiguità”.
Discorso che poi Marchetti ha collegato direttamente alla situazione di Viareggio: “E’ lecito – ha proseguito – non condividere scelte e volerne discutere. Ma uscire pubblicamente sulla stampa locale, senza alcun confronto con il partito, dichiarando di sostenere chi lo avversa ci porta semplicemente a prendere atto che, in consiglio comunale a Viareggio, Forza Italia è rappresentata solo da Alessandro Santini che ne è anche coordinatore locale”.

A rafforzare le parole di Marchetti, incalzato dai giornalisti presenti, è intervenuto anche il vicecoordinatore regionale vicario Mallegni: “Forza Italia è un movimento politico che si sta rigenerando in tutto il territorio nazionale. Abbiamo fatto le pulizie e hanno dato esito positivo, con un nuovo coordinamento regionale, provinciale e anche comunale. Abbiamo fatto una bella pulizia anche qui, dentro la sede: ora apriremo la cucina, per produrre piatti interessanti”.

Da ultimo, con uno sguardo di più ampio respiro, il coordinatore regionale Stefano Mugnai: “Dal 2015 a oggi – ha ricordato – sono andati al voto 67 comuni in Toscana. Prima, quelli amministrati dal centrodestra erano 9, oggi sono 23. Siamo l’unica forza politica che garantisce una copertura di rappresentanza su tutto il territorio e dobbiamo prendercene la responsabilità: non con arroganza, ma in una posizione paritetica e di aperto confronto con le altre forze civiche e politiche”.

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