Frasi fuori luogo sulla pagina Facebook di Betti, Lunardini si rivolge a un legale

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VIAREGGIO – Come tanti viareggini stava trascorrendo la domenica, finalmente metereologicamente gradevole, con la sua famiglia, l’ex sindaco di Viareggio Luca Lunardini, quando è stato informato che sulla pagina Facebook del Sindaco Betti erano comparse, a sua firma, alcune frasi che l’ex primo cittadino non esita a definire “particolarmente aggressive nei miei confronti, a mio avviso (ed in verità,  giudicando dai successivi  commenti, anche di molti concittadini) del tutto fuori luogo”.

“Mi interessa il giusto – scrive Lunardini di suo pugno in una lettera inviata alla stampa – sapere perchè un Sindaco in carica abbia un simile sterile atteggiamento, ma leggere frasi del tipo ” Come avete letto sui giornali la Giunta ha licenziato la delibera che prevede il dissesto del nostro Comune per la successiva approvazione, giovedì prossimo, in Consiglio Comunale. Non vi nascondo la rabbia di aver votato questo provvedimento perché certifica il baratro in cui ci ha lasciato l’amministrazione precedente, con la sua maledetta finanza creativa. Vi assicuro però che farò tutto il possibile perché i responsabili di quanto è successo siano individuati e paghino: è facile fare il Sindaco, spendendo e spandendo, ma lasciando buchi di bilancio ai propri successori ed ai futuri figli di questa città!” mi ferisce profondamente, io che papà sono e che ho fatto della personale sobrietà e onestà il mio unico riferimento nei 4 anni di mandato. Se mai avessi commesso personali errori amministrativi (mi permetto di ricordare: tutti da dimostrare e non certo da chi governa questa Citta da quasi due anni) questi potrebbero essere imputabili solo a quell’ eccessivo rispetto e disponibilità verso gli altri che, forse anche giustamente, mi è sempre stato cortesemente rimproverato. Ma davvero mai per cattiva volontà e meno che mai per personale interesse. E credo che il mio esser entrato in politica in “punta di piedi” e ancor più, il mio esserne uscito, in altrettanta (anzi, se possibile, ancor maggiormente) “punta di piedi”, lo dimostri senza bisogno di ulteriori inutili parole.   Sono un  medico ed un volontario, non ho, nè ho chiesto, ruoli amministrativi o politici. E pertanto, come comune cittadino, mi vedo costretto, senza alcun piacere, a tutelare la mia immagine e la mia persona, nei modi che sono possibili ad ogni cittadino di questa nostra sofferente ma amata Repubblica. Ho pertanto incaricato il mio legale, Avvocato Sandro Guerra del Foro di Firenze, di intraprendere ogni azione che difenda la mia persona da ogni insinuazione come quelle oggi lette sulla pagine face-book del Sindaco”.

Sarà colpa dell’hacker?

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