Furto scongiurato, alle Bocchette in cinque in manette

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VIAREGGIO – Incredibile scena da film nella serata di ieri sera tra le vie della zona industriale “Le Bocchette”.
La perfetta sinergia tra gli operatori della Polizia di Stato appartenenti al Commissariato di Viareggio e un cittadino coraggioso ha permesso di sventare un furto in abitazione accuratamente pianificato da cinque cittadini rumeni, proprio quando si preparavano a mettere a segno un grave fatto criminale in una villetta del comune di Massarosa.
Nella serata di ieri giungeva una chiamata sulla linea di emergenza della Polizia Di Stato con una richiesta di aiuto di un cittadino che era all’inseguimento di cinque soggetti a bordo di una Citroen C5 con targa francese che poco prima si erano introdotti nella sua abitazione sita in via Sarzanese a Massarosa.
Immediatamente l’operatore allertava le pattuglie presenti sul territorio, facendole confluire i modo coordinato al fine di bloccare tutte le possibili vie di fuga.
La scena non passava inosservata agli occhi esperti di un sovrintendente della Polizia di Stato che, benché libero dal servizio, trovatosi casualmente a passare in zona, prontamente si metteva a disposizione dei colleghi, coadiuvandoli nelle ricerche.

Gli agenti, a bordo della volante ed altri operatori mettendo a disposizione anche le loro auto private, seguendo le indicazioni provenienti dalla sala operativa, che era sempre rimasta in contatto col richiedente, si portavano in via Dei Metalmeccanici.
Le vetture dei poliziotti giungevano nel momento esatto in cui i cinque malfattori cercavano di abbandonare l’autovettura per dileguarsi nelle oscure vie della zone industriale, sicuri di poter guadagnare l’impunità. Progetto che veniva vanificato dalla determinazione dei cinque operatori della Polizia che si mettevano all’inseguimento appiedato dei malviventi, riuscendo a bloccarli ed ad assicurarli alla giustizia.
I cinque venivano immediatamente assicurati all’interno delle volanti, operazione che dava la possibilità agli operatori di controllare immediatamente l’autovettura utilizzata per darsi alla fuga e che permetteva di rinvenire, in vani creati appositamente dai malfattori all’interno dell’abitacolo in modo da eludere possibili controlli non accurati delle forze di polizia.: una sega circolare, un paio di cesoie professionali taglia lamiere in acciaio con più di venticinque centimetri di lama, e una sega ad arco con 20 cm di lama.
Gli agenti, successivamente, si portavano all’abitazione del richiedente al fine di effettuare un accurato sopralluogo del luogo del fatto.
Gli operatori trovavano tracce ben chiare del punto in cui i rei avevano scavalcato il muro di cinta dell’abitazione, introducendosi nella taverna da un varco fatto nella recinzione metallica posta a sicurezza delle finestre del locale, utilizzando sicuramente uno degli arnesi ritrovati nella vettura.
I cinque venivano portati negli uffici del Commissariato per gli adempimenti di rito e venivano identificati per Ovidiu e Costel Junagaru, nati in Romania e residenti a Camaiore,Mihai Puiu, Costantini Sasa Listarov e Alin Ioan Birdahan, anche loro rumeni residenti a Viareggio

Sono in corso specifici accertamenti da parte della locale Polizia Scientifica per la comparazione fisionomica degli arrestati con i filmati di precedenti attività criminali connotate dallo stesso modus operandi.
Anche sull’autovettura e sul materiale rinvenuto proseguono le attività investigative tese all’accertamento di ulteriori responsabilità riconducibili a reati predatori perpetrati nelle nottate precedenti nelle frazioni del Comune di Massarosa e di quelli viciniori.
Gli investigatori stanno altresì prendendo contatti con le autorità di Polizia francesi per accertare la reale proprietà della veicolo usato nonché l’eventuale utilizzazione dello stesso per reati della stessa specie.

I cinque venivano arrestati per il reati di furto aggravato in abitazione e possesso ingiustificato di oggetti atti allo scasso, in concorso tra di loro, e sono stati processati per direttissima nella mattinata odierna presso il Tribunale di Lucca.

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