Giallo a Piano di Conca, cadavere nel canale

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PIANO DI CONCA – Giallo a Piano di Conca: cadavere nel canale.

Il corpo senza vita di un uomo, riverso nell’acqua, morto probabilmente da diversi giorni è stato ritrovato questa mattina verso mezzogiorno da un tecnico di Terna che stava effettuando dei lavori su un traliccio della luce. e che ha dato l’allarme al 113. “Galleggiava nell’acqua – ha detto -, sembrava un manichino”

Il corpo, affiorato, era in avanzato stato di decomposizione

Immediato l’intervento in via del Canale, da parte dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Viareggio e della Polizia, sia dal Commissariato viareggino che dalla Squadra Mobile di Lucca, per recuperare la salma, trasportata all’obitorio dell’ospedale Versilia in attesa dell’autopsia che verrà eseguita dal medico legale Stefano Pierotti, che arrivato sul posto ha eseguito una ricognizione estarna del corpo. Ignota l’idenità, al momento. L’uomo, infatti, non aveva documenti addosso.

Ucciso? Un caduta accidentale nel canale? Un malore? Ipotesi, queste, al vaglio degli inquirenti, impegnati anche a dare un nome e cognome all’uomo, di carnagione chiara, trovato cadavere, vestito con una t-shirt a maniche corte e un paio di pantoloni. Un corpo ormai putrefatto, e saponificato, a causa della permanenza nell’acqua, col volto irriconoscibile, dal quale la Scintifica ha prevelato dei tessuti.

Il ritrovamento del cadavere di oggi evoca un fantasma del passato, il caso di Ermanno Lavorini: era  il 9 marzo del ’69, 48 anni fa, quando Ermanno Lavorini, dopo giorni e giorni di ricerche, fu ritrovato morto sulla spiaggia di Vecchiano, luogo noto per incontri sessuali di omosessuali. Dodici anni, il ragazzno, era scomparso da Viareggio. E il 31 gennaio la famiglia aveva ricevuto una telefonata con la richiesta di riscatto. Per due mesi le forze dell’ordine brancolarono nel buio

 

 

 

 

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