Gian Marco Romanini: “Chi cambia sesso ha diritto di vivere”

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VIAREGGIO – Coppie gay, e matrimoni, sono l’argomento di cronache nazionali, con trascrizioni delle nozze all’estero stoppate, e sindaci di tutto lo Stivale con le mani legate.  Ma dei cambi di sesso, e della normativa, quasi nessuno ne parla. almeno sulla stampa, anche se il tema è rilevante.”Ho appena scritto al Partito Democratico Nazionale – fa sapere l’ormai ex vice sindaco di Viareggio, e ex Chiara, ora Gian Marco Romanini, che durante la scorsa estate, il 2 agosto,  ha annunciato, coram populo, il suo cambiamento di identità di genere ( leggi anche: “Non chiamatemi Chiara, sono Gian Marco”. Il vice sindaco )-: “Ho scelto di farlo – aggiunge –  nel momento in cui si discute a livello nazionale sul destino delle coppie omosessuali che si amano. Ho scritto proprio ora perchè, visto che ci si è decisi finalmente a dare un verso ai diritti di base, non ci si può dimenticare di un altro pezzo di uomini e donne che vivono ogni giorno la loro battaglia nel complesso e difficile mondo della disforia di genere. Si parla di ragazzi e ragazze che attraversano difficili e lunghi percorsi psicologici e medici che gli rendono insostenibile anche solo recarsi in banca perchè ad un certo aspetto fisico non corrisponde la carta di identità. Si tratta di ragazzi e ragazze a volte allontanati dalla famiglia perche ritenuti “mostri”, o senza lavoro perchè hanno la barba ma un nome di femmina. Non è possibile, per un paese civile, aspettare 2,3,4 anni prima di potersi identificare, nome e cognome, nel sesso di appartenenza e non è giusto che le liste di attesa per gli interventi ti costringano a vivere anche col dolore fisico perchè la burocrazia o il servizio sanitario nazionale sono lenti e macchinosi. Il diritto alla vita e all’autodeterminazione devono essere prioritari e non marginali e di facciata. Ho detto al PD che ci siamo, che siao una minoranza silenziosa ma che votiamo anche noi, paghiamo le tasse, respiriamo ed abbiamo diritto a vivere. Insisterò finchè non avrò risposte, convinto che non sono solo.”

1 comment

  1. Gian Giacomo Barsacchi 17 ottobre, 2014 at 09:36 Rispondi

    Come gia’ scrissi quando Gian Marco Romanini annuncio’ pubblicamente la sua scelta, la mia distanza dal politico e’assoluta,e le mie critiche al suo operato nella giunta Betti pure…Per il resto, confermo tutta la mia solidarieta’ ed il mio sostegno, non solo riguardo alla sua esperienza personale, ma anche riguardo alla sua posizione qui espressa in merito alla difesa di diritti civili che dovrebbero essere sacrosanti ma che purtroppo, in un paese come il nostro, schiavo del Vaticano e del suo braccio politico ( la Cei )non trovano che sostegni di facciata ( da parte del PD in primis…).. Purtroppo, in politica, contano i rapporti di forza ed allo stato attuale, la maggioranza trasversale ( variegata sotto altri aspetti ma compatta quando si tratta di esprimersi sulle coppie gay o su una questione come quella espressa da Romanini) contraria ad una apertura in tal senso rappresenta una lobby elettorale troppo grande ed anche un partito come il PD ne e’ sempre stato condizionato negativamente… Un motivo in piu’ comunque per confermare tutto il mio sostegno a persone come Romanini che si battono per una giusta causa, e lo fanno anche sotto il peso di una pressione psicologica ed ambientale per lo piu’ ostile… Continua cosi’ Gian Marco, un abbraccio ed un grazie per quello che stai facendo… Gian Giacomo

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