Giorno della Memoria, quando la musica diventa rifugio e speranza

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SANT’ANNA DI STAZZEMA- La musica come elemento per mantenere viva la speranza, nell’orrore dei campi di concentramento, per conservare una traccia di umanità. Musica che viene strumentalizzata, cancellata, adoperata come mezzo di propaganda e persuasione. Nel 70° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, lunedì 27 gennaio 2015, si è celebrato a Sant’Anna di Stazzema il Giorno della Memoria con una conferenza-concerto alla quale hanno preso parte gli studenti dell’Istituto Martiri di Sant’Anna di Pontestazzemese. Paola Massoni, Docente di Storia e Letteratura, autrice e soprano, accompagnata al flauto da Giulia Matteucci e all’ arpa da Annalivia Walker, hanno guidato i ragazzi in un viaggio nella musica eseguita nei campi di concentramento dai deportati: immagini, documenti, spartiti, testimonianze dei sopravvissuti e soprattutto l’esecuzione in diretta della musica suonata e composta nei lager, dalla musica classica ai canti ebraici, dall’opera alla musica da camera, quando e dove tutto si poteva immaginare, fuorché la voglia di suonare e cantare. Ma quella musica ha salvato la vita a tanti o, quanto meno, ha reso più sopportabile quella amara realtà. “Abbiamo il dovere di ricordare ciò che è successo 70 anni fa nei campi di concentramento come a Sant’Anna di Stazzema”- ha detto agli studenti il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona- “riflettendo su quello che sta accadendo nel mondo che ci circonda dove questi crimini vengono ancora perpetrati”. Il Sindaco, presente al Museo insieme ad una delegazione della giunta con gli assessori Serena Vincenti, Caterina Lorenzoni ed Emanuela Olobardi, ha spiegato agli studenti presenti il significato profondo della sua presenza, nei giorni scorsi, a Berlino e ad Amburgo.

“Siamo stati chiamati a Berlino da associazioni tedesche, che come noi hanno a cuore la verità sulla strage di Sant’Anna, per far conoscere la nostra storia. Ad Amburgo ho incontrato il procuratore per portare il messaggio della comunità di Stazzema affinché prosegua il percorso di ricerca della verità e della giustizia anche in Germania, così come è stato fatto in Italia”. Il Sindaco Verona ha raccontato anche un altro importante incontro avvenuto in Germania. “Ho avuto l’onore di incontrare Esther Bejarano, superstite dei campi di concentramento di Auschwitz e Ravensbrück, musicista che proprio grazie alle sue doti è riuscita a sopravvivere. Mi ha lasciato un messaggio da leggere una volta tornato a Sant’Anna: “Ai miei cari amici italiani con la speranza che possiate ottenere ciò che desiderate. Lo spero per voi”. Esther si riferisce proprio al processo in Germania”- ha concluso Verona- “ che tutti noi auspichiamo possa avere il suo corso”.

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