Giro milionario d’usura, chiesti 9 anni per Saetta e 6 per Discetti: slitta la sentenza

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LUCCA – ( di Letizia Tassinari ) – E’ ripreso questa mattina nelle aule del Tribunale di Lucca, con una lunga discussione protrattasi fino a tardo pomeriggio, il maxi processo che vede al banco degli imputati Vincenzo Saetta, difeso dall’avvocato Eriberto Rosso, assieme al cognato Alessandro Discetti e Michele Capuano, difesi entrambi dall’avvocato Massimo Landi, e altre persone,  – ben 20 -, accusati di usura, estorsione e scommesse clandestine. Il Pubblico Ministero Fabio Origlio, titolare del fascicolo di indagine, ha chiesto 9 anni di carcere per Saetta, imprenditore campano a Viareggio ormai da anni, che secondo la Procura avrebbe prestato soldi a strozzo ad una ventina di persone, con interessi usurai che sarebbero arrivati anche al 500%,  6 anni per Discetti e 2 anni per Michele Capuano. Le accuse – nell’ambito dell’inchiesta erano spuntate anche scommesse clandestine, nella sua allora ricevitoria in via Pucci all’angolo con via Mazzini, in merito a partite di calcio -, tramite i legali,  sono sempre state respinte dagli imputati. La vicenda giudiziaria ha inizio nel  febbraio 2008, quando la Guardia di Finanza e il Gico arresta 18 soggetti, tra cui Saetta, considerato il capo di un’associazione a delinquere che per un quinquennio, dal 2003 agli inizi del 2008, avrebbe prestato circa due milioni di euro a tassi usurai. Tra i clienti, imprenditori, medici e persino casalinghe, che se non restituivano il prestito ricevuto con gli interessi sarebbero stati minacciati, e intimiditi, anche a mezzo di pistole. Tra le accuse mosse a Vincenzo Saetta anche il sequestro di persona: una delle sue vittime “insoleventi”, sempre secondo l’accusa, sarebbe stata caricata a forza su un’auto e portata a Lugano e Milano.  L’iniziale accusa mossa dalla Dda di far parte di un clan camorristico, è poi caduta nella più semplice associazione a delinquere, ma senza l’aggravante dello stampo mafioso. Dopo le lunghe arringhe difensive degli avvocati il processo è stato aggiornato per repliche e sentenza al 7 luglio prossimo.

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