Giumar: il piano di recupero del relitto affidato allo studio Sgrò

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VIAREGGIO – Anche nella giornata odierna sono proseguite le ricerche a livello locale dei due pescatori viareggini dispersi dopo il naufragio del motopesca “Giumar”. La motovedetta CP 563 di Viareggio ha continuato la sua opera di ricerca, purtroppo ancora senza esito.
Per quanto riguarda il recupero del relitto, sì è svolto nel primo pomeriggio, presso la Capitaneria di porto, un nuovo incontro per approfondire gli aspetti tecnico-operativi della rimozione del peschereccio affondato.
I subacquei della “Underwater Service” hanno illustrato al Comandante C.F. (CP) Davide Oddone ed agli altri operatori portuali che hanno fornito disponibilità per il recupero, gli esiti del sopralluogo subacqueo preliminare effettuato questa mattina sul relitto.
Confermata la fattibilità tecnica dell’intervento, da effettuare tramite sollevamento del peschereccio utilizzando la draga Alfredo della “LMD Spa”, la Capitaneria di porto ha richiesto la predisposizione di uno specifico piano di sicurezza che descriva nel dettaglio le varie fasi dell’operazione e gli eventuali rischi per gli operatori, la sicurezza della navigazione e l’ambiente marino e costiero.
Il piano di recupero sarà predisposto dagli ingegneri del RINa, la cui  sicurezza sarà a cura dello “Studio Sgro’ srl” di Viareggio, mentre la ditta locale “Hobby Mare” di Bianchi si occuperà degli aspetti ambientali con la stesura di idonee panne galleggianti ed assorbenti nello specchio acqueo interessato dalle operazioni.
Vista la documentazione che la Capitaneria di porto di Viareggio dovrà acquisire e valutare nelle prossime per i profili di competenza, nonché per consentire alla draga di predisporsi al recupero, è auspicabile che le operazioni possano avere inizio nella giornata di giovedì 5 novembre, condizioni meteo-marine permettendo.

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