Granaiola: “La città vivrà anni nei quali saranno assunte decisioni difficili”

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A Viareggio, indipendentemente dagli esiti delle relazioni ministeriali e dalle certificazioni bollate,  la situazione del comune è ormai sostanzialmente chiara ed ora la politica ha  il dovere di presentare un proprio disegno di risanamento. A delineare il quadro, per nulla roseo della situazione è la senatrice Granaiola.

“La città – spiega la parlamentare democratica –  vivrà anni nei quali sarà necessario assumere decisioni di risanamento difficilissime che si ripercuoteranno sulle imprese, sulle famiglie, sui servizi sociali e formativi, sulle manifestazioni culturali e sulla “manutenzione” della città stessa. Ora la scelta è o ci arrendiamo al declino, a questo stato di cose o sappiamo proporre un credibile disegno di rilancio e sviluppo, lo ribadisco, indipendentemente dagli esiti di qualsivoglia verifica contabile. Abbiamo bisogno di un progetto che non potrà essere realizzato e perseguito senza il contributo ed il consenso della città e che perciò deve essere costruito con grande partecipazione e trasparenza e con la collaborazione di tutti i soggetti economici, culturali, sociali e politici della città. Semplificando (si fa per dire) dico che bisogna dimostrare di avere la forza, l’autorevolezza, la capacità, l’umiltà e la determinazione di saper trasformare un disastro in un’occasione di rinascita. E’ difficile e già molto tardi perciò bisogna farlo subito e bene, altrimenti sarà inevitabile passare la mano”.

 In questo contesto anche l’adesione all’unione dei comuni da parte di Viareggio è ormai “un passo necessario ed inderogabile ed ogni ulteriore ritardo non è più giustificabile. L’adesione è necessaria non solo per una migliore e più efficace amministrazione di tutta la Versilia ma perchè, proprio alla luce delle difficoltà economiche in cui versa la città, difficoltà che hanno origini lontane nel tempo, può contribuire alla progettazione di un nuovo e diverso percorso di risanamento economico e quindi di riavvio del suo sviluppo”.

 “Uno sviluppo – conclude Manuela Granaiola – come mi ostino a ripetere da tempo, basato sulla integrazione delle risorse, su una visione più ampia e sostenibile dei problemi, sulla battaglia ad ogni inefficienza e spreco. Ogni forma di campanilismo – comunque mascherata – è l’ora che sia definitivamente bandita. Sono sicura che tutti gli amministratori della Versilia hanno ben chiaro che un fallimento di Viareggio non è solo una questione che riguarda i viareggini perchè inevitabilmente si ripercuoterà negativamente anche sull’economia e sullo sviluppo di tutta la Versilia”.

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