Habemus Papam: posizionati i cartelli del divieto di balneazione

0

VIAREGGIO – In riferimento all’ordinanza sindacale  di ieri, che vieta la balneazione, sono stati affissi cartelli riportanti il testo dell’ordinanza, lungo la battigia nel tratto di spiaggia della “Marina di Ponente” nell’area compresa tra Via Fregoli e il Fosso dell’Abate, partendo dalla Galleria Nettuno:

1)      All’altezza di via Fregoli, a confine tra Bagno Nettuno e Bagno Colombo.
2)      In allineamento (circa) rispetto al centro della Piazza Mazzini-Belvedere delle Maschere, presso Bagno Martinelli.
3)      All’altezza di via Giotto, nel confine tra il Bagno Narcisa e Bagno Maurizio.
4)      All’altezza di via Roma, nel confine tra Bagno Roma e Bagno Guido.
5)      All’altezza di via Catalani nel confine tra il Bagno Principe di Piemonte e Bagno Lidino.
6)      All’altezza di via Zara nel confine tra il Bagno Pinocchio e Bagno Zara.
7)      All’altezza di via Einaudi, presso il Bagno Aloha a confine con il Fosso dell’Abate.

Dopo la polemica di questa mattina ( L’ordinanza dello stop ai tuffi c’è, ma manca la cartellonistica e in tanti fanno il bagno)  sono state tre le pattuglie della Polizia Municipale mandate a consegnare l’ordinanza di divieto di balneazione in larga parte della Passeggiata agli 89 stabilimenti balneari interessati.

1907402_10202735796661702_8629365515374752837_n10486055_10202735796381695_8513691151055974676_n10544660_10202735796141689_6928391526363702373_n

“Il divieto parte dallo stabilimento a nord del Bagno Nettuno e termina al confine settentrionale del Comune – spiega il sindaco Leonardo Betti -, speriamo durerà pochi giorni, perché abbiamo già chiesto la ripetizioni dei controlli, come è avvenuto recentemente nei comuni di Massa e Montignoso dove il divieto è stato rimosso. E’ evidente che il divieto di balneazione su larga parte della passeggiata, ancorché temporaneo, danneggia profondamente la nostra economia turistica, già traballante per la crisi economica e una stagione estiva estremamente incerta, e colpisce duramente l’immagine della nostra città. Si impongono due scelte veloci, da attuare già da domani. Si tratta da un lato di chiedere formalmente alla Regione di valutare se l’attuale suddivisione del litorale costiero nelle tre aree omogenee previste (due di qualche centinaio di metri a sud della Fossa ed a nord del Tito del Molo ed una di oltre 2 chilometri) sia sempre rispondente alle mutate condizioni climatiche. Inoltre, è evidente che il tema della soluzione del problema inquinamento dei canali debba essere risolto al più presto dagli organi competenti: in tale direzione va l’accordo di programma ormai in dirittura d’arrivo tra la Regione, le Provincie di Lucca e Massa Carrara, 9 comuni della costa ed altri Enti, che prevede ingentissime risorse per il completamento di alcuni tratti di fognatura nera e l’aggiornamento degli impianti di depurazione”.

No comments

*