I bagnini della Lecciona ancora senza stipendio: “E’ una vergogna”

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VIAREGGIO – “Dopo il 2008 la sorveglianza sulla spiaggia non ha più mantenuto le date dell’ordinanza balneare ovvero 15 giugno -15 settembre e addirittura c’è stato un anno in cui abbiamo iniziato il 23 di luglio (2011);ci ritroviamo dal 2012 in una condizione di precarietà e se ci va bene finiamo di avere i nostri stipendi a dicembre , alle volte a gennaio”. A comunicarlo, con una nota che pubblichiamo integralmente,  sono i bagnini della Lecciona: “Quest’anno nel bando era stato inserito un vincolo contrattuale per tutelarci sia sui normali stipendi sia per i tempi di pagamento (CCNL del turismo con patto integrativo della versilia firmato dalle maggiori organizzazioni sindacali a livello nazionale ), ma anche questo è servito a poco per quanto riguarda la nostra tutela infatti il comune di Viareggio in primis ha deliberato e approvato un bando che comprendeva 7 bagnini con un giorno libero alla settimana per 68 giorni lavorativi e ha stanziato 48000 i.v.a inclusa al 22%(=37440) , beh per pagare sette bagnini con quel vincolo per 68 gg a un datore i.v.a esclusa gli ci sarebbero voluti 46650 euro .Per questo motivo noi bagnini della Lecciona si presuppose che il bando andasse desrto ma così non è stato con lapalissiane incongruenze contrattuali che vi potete immaginare ,anche perchè se solo per il personale ci sarebbero volute 10000 euro di più dei soldi stanziati dal comune su una base d’asta a ribasso potete immaginarvi soldi aggiuntivi che ci sarebbero voluti per espletare il servizio (attrezzature di primo soccorso materiale e via dicendo nonché la costruzione delle torrette per la sorveglianza di fondamentale importanza su una spiaggia di 3km in sei bagnini ).Fatto sta che per nostra fortuna la CGIL si è interessata alla nostra situazione e siamo perlomeno riusciti a prendere per ora a denti strettissimi un’acconto retributivo (che però non copre gli stipendi giugno e luglio al 29 di agosto che è circa un terzo di ciò che ci spetta in totale per ccnl di categoria ).Questa estate abbiamo avuto anche una bella visita di un vigile dell’ambientale molto maleducato che venne a contestarci e a minacciarci di multa in quanto affermava che noi avremmo dovuto avere il permesso in tasca per la costruzione delle stesse( il permesso al massimo avrebbe dovuto averlo il nostro datore di lavoro) , che sono inserite come vincolo del bando dal comune e che fra l’altro noi ci siamo dovuti costruire a spese nostre con nostri materiali .  Arrivando in conclusione apparte i trascosi la ditta vincitrice del bando si è presa l’onere di liquidarci totalmente anche con rimessa , ma dopo aver chiesto un fido in banca ,che gli è stato dato dopo che un assessore ha garantito al direttore della stessa il pagamento delle due tranche da parte del comune ;all’avvenuto pagamento del durq , il comune non sta rispettando i patti e non paga  Noi bagnini della Lecciona siamo senza stipendio, sobillati da bollette e tasse. Chi ha famiglia ha fatto conto di questo lavoro per tirare avanti a pezzi e bocconi, ma a nessuno sembra importare. Intanto leggiamo dei 427mila euro all’anno a Focailia. Tra noi c’è chi ha un contratto part time a 3 ore e ci manda avanti una famiglia, arrivando a un reddito totale di 12mila euro annui, e gli sono stati chiesti 700 euro per la denuncia dei redditi”. A questo punto il grido dei bagnini è “giustizia, e rispetto da parte del Comune”: “I bandi per la sicurezza non si fanno al ribasso e le ditte vincitrici dovrebbero essere società di capitali con capitale versato per cautelarci sui nostri stipendi. Noi non siamo imprenditori, e non è giusto aspettare i tempi comunali”. Al 16 ottobre sono ancora senza stipendio, e nessuno, per ora, ha dato loro risposte certe su quando riscuoteranno: “E’ una vergogna”.

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