I balneari si riuniscono e scrivono a Matteo Renzi

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FORTE DEI MARMI – Un coordinamento di balneari organizzati della Versilia, si è riunito  martedì 11 novembre a Forte dei Marmi per discutere circa lo stato attuale della vertenza delle concessioni demaniali marittime, prendendo spunto dalle ultime assemblee balneari al Sun di Rimini ed in particolare circa le bozze di Decreti Legge di riordino della concessioni demaniali marittime che stanno circolando proprio in questi giorni. I balneari presenti hanno ampiamente discusso circa l’opportunità di organizzare una assemblea di balneari la più allargata possibile per discutere con la base dei balneari anche l’opportunità di eventuali manifestazioni, da più parti sollecitate.   Inoltre è stata presentata la lettera accompagnata dalla petizione dei titolari delle concessioni demaniali al Governo che era stata annunciata al Sun di Rimini dai Sindacati nazionali. Se abbiamo ben interpretato la lettera inviata dalle organizzazioni sindacali al Presidente Matteo Renzi  e che riportiamo in allegato, valutiamo con ottimismo l’iniziativa anche perché tutta incentrata sulla buona fede di chi ha avuto fiducia nello Stato, cioè appunto gli attuali concessionari demaniali. Forse, almeno su questo, siamo sulla via giusta. Quindi, il coordinamento del comitato ed associazioni balneari della Versilia, ha valutato molto positivamente la lettera dei sindacati nazionali  indirizzata al presidente del Consiglio, ritenendo tra l’altro, che la stessa lettera condivida , almeno in parte, i principi  riportati nel documento approvato all’unanimità nell’assemblea  dei balneari che si tenne  a Villa Bertelli di Forte dei Marmi il 19.10.2014. “E’ vero che – commenta Emiliano Favilla –  nella nota dei sindacati inviata al Presidente Renzi, specie nelle premesse,  siamo ancora nel generico, ma è ugualmente apprezzabile che nelle richieste si parli della necessità di una riforma organica della materia del demanio marittimo, in grado di tutelare con chiarezza la buona fede di chi ha avuto fiducia nelle leggi dello Stato. Ci sono però delle urgenze da affrontare immediatamente e senza perdere più tempo. La prima urgenza sono le preoccupanti notizie di infiltrazioni malavitose  in alcune concessioni balneari in Italia. L’altra urgenza sono i canoni pertinenziali che vanno stralciati da eventuali disegni di legge futuri ed affrontati da subito. Alcuni nostri colleghi rischiano di fallire drammaticamente, a causa di canoni pertinenziali con i valori OMI economicamente e drammaticamente insostenibili.  Occorre uscire definitivamente e con il necessario coraggio, dalla sola valutazione del canone a superficie, ma introdurre anche il concetto della capacità di produzione del reddito dell’azienda, della zonizzazione, del valore catastale dei fabbricati, della stagionalità e altro ancora, ma rendendo giustizia a quei colleghi che si trovano a dover pagare cifre impossibili e tali da dover rendere le chiavi allo Stato. E’ estremamente  importante, quindi, che venga rimarcato il principio della continuità delle piccole imprese balneari nel sistema turistico nazionale, messo in crisi, mediante la legge 26.2.2010, su impulso dell’Unione Europea,  dall’eliminazione  del rinnovo delle concessioni demaniali ed il perdurare di uno stato di proroga che ha in realtà bloccato investimenti e iniziative imprenditoriali che ci stanno facendo precipitare in una crisi senza ritorno. Se sui principi  espressi in quella lettera preparata dalle organizzazioni sindacali siamo alla condivisione, ora però ci aspettiamo che tutto sia fortemente sostenuto dalle stesse organizzazioni sindacali con la massima urgenza e determinazione, facendo da subito seguire azioni coerenti e concrete, perché vi sia un chiarimento rapido e risolutivo da parte del Governo Italiano verso l’Unione Europea circa la direttiva CE 123/2006, mantenendo lo stato di agitazione dei balneari d’Italia e  pronti alla  mobilitazione generale nazionale. Infine i Balneari riuniti in assemblea si sono molto concentrati sul pericolo  sempre più concreto delle infiltrazioni malavitose nel sistema delle concessioni demaniali, così come riportato recentemente anche dall’esperienza della giornalista di Repubblica Federica Angeli. Troppo spesso il fenomeno è stato  sottaciuto o semplicemente sottovalutato dalle istituzioni e dalle stesse nostre organizzazioni sindacali. E su questo tema i balneari presenti hanno dichiarato una forte e decisa presa di posizione di pieno ed aperto sostegno alla coraggiosa giornalista Federica Angeli e ora i balneari si aspettano che i vertici dei sindacati nazionali dei balneari facciano altrettanto pubblicamente ed apertamente a livello nazionale. A tale riguardo il coordinamento si è impegnato a sollecitare l’organizzazione  in Versilia  di un convegno sulla tema: “infiltrazioni mafiose nel sistema delle evidenze pubbliche sulle concessioni”, supportato dalle stesse organizzazioni sindacali dei balneari,  invitando la stessa giornalista Federica Angeli e tutti i rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali interessati al tema della correttezza e della giustizia nelle imprese familiari balneari Italiane. Una nostra balneare della Versilia ha preso contatto con la giornalista e appena avremo la data disponibile sarà data ampia diffusione all’iniziativa”.

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