“I minori in galera, i maggiorenni alla folla”, si alzano i toni in attesa della Giustizia

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – “I minori in galera, i maggiorenni alla folla”. Il post è stato pubblicato su Facebook, e le condivisioni e “mi piace” sono stati numerosi. Come i commenti, “Poteva esserci chiunque al suo posto io, te o un nostro famigliare, questi vanno fermati,  facciamo girare i nomi, non meritano di stare al mondo”. “Te stai parlando di vendetta, e non ci sarebbe differenza facendo così”, controbatte sul social network un altro. Poi altri post, non meno allarmanti: “Arriverà il tempo in cui brinderò alla vendetta, quale giustizia davanti a queste cose, non esiste pena, la galera non è adatta, nessuna pietà, tanto le regole non esistono più, nessuna finta moralità per sentirsi giusti, siamo soli, nessuno Stato, nessuna giustizia, angoscia e dolore sarà l’unica cosa che avrete”. Tanto è bastato per far alzare la “guardia”, visto anche il tam tam di una “presenza”  nel quartiere Varignano di personaggi armati di catene pronti ad agire per scovare i quattro indagati, due minorenni e due maggiorenni, per il violento pestaggio che ha portato alla morte Manuele Iacconi dopo 30 giorni di agonia trascorsi, tra un intervento chirurgico e l’altro, all’ospedale di Livorno. Dopo un mese da quanto accaduto in via Coppino, erano le due di notte della serata di Halloween, con testimoni e immagini del delitto,  tutti si chiedono cosa aspettino i magistrati ad emettere provvedimenti cautelari. Da quanto trapelato la decisione sarebbe già nelle mani del Gip, e dovrebbe trattarsi di ore. Unica cosa certa, al momento, è che ancora non sono note le responsabilità dei singoli, che per alcuni potrebbero non essere di omicidio e di tentato omicidio, ma minori, ovvero o concorso, o favoreggiamento o  rissa, secondo comma dell’articolo 588 del codice penale. Il riserbo, fino a quando non verranno formalizzate le accuse, da parte degli inquirenti è massima.  L’attesa sta facendo salire la rabbia, e ne sono prova i vari commenti sui social network. Gli amici del gruppo “Forza Manù” lo ricordano invece con pensieri di amore, uno per tutti: “Teniamo unito questo gruppo per mantenere vivo il ricordo di una splendida persona, ciao guerriero sei sempre nei nostri cuori”. Non dimenticare, ed essere forti, aspettando la Giustizia, quella con la G maiuscola.

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