I ragazzi del Comune di Stazzema in visita al Campo di Auschwitz a 70 anni dalla Liberazione

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STAZZEMA – L’Amministrazione Comunale in collaborazione con il Ministero per l’Istruzione, Università e Ricerca ha attivato un progetto per una visita di istruzione per i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Martiri di Sant’Anna di Pontestazzemese. Guideranno la delegazione del Comune di Stazzema il Vice Sindaco Egidio Pelagatti e l’assessore alla Pubblica Istruzione, Marco Viviani, assieme al Presidente del Consiglio Alessio Tovani e al Consigliere Emanuela Olobardi, che accompagneranno un insegnante e alcuni ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Livello selezionati dalla scuola tra i più meritevoli. In occasione del 70° anniversario della Liberazione del Campo di Sterminio di Auschwitz Birkenau, luogo simbolo della sofferenza universale, in cui trovarono la morte milioni di persone, sterminate in nome di quella stessa ideologia per la quale a Sant’Anna di Stazzema furono massacrati in 560 tra donne, vecchi e bambini il 12 agosto 1944, il Comune di Stazzema, sede del Parco Nazionale della Pace, alla presenza dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Pontestazzemese, ricorderà in un luogo tanto simbolico le vittime di tutti i Regimi e dell’intolleranza affinché si alzi forte la voce del dialogo e della libera convivenza come impegno di tutti per la pace e per un futuro senza più guerre.
“Abbiamo il dovere”, commentano il ViceSindaco di Stazzema e l’Assessore alla Pubblica Istruzione, “di testimoniare con la presenza alla presenza di alcune delle più importanti cariche dello Stato, del Ministero dell’Istruzione e di studenti e delegazioni di tutta Europa, il fatto che noi non dimentichiamo. L’Europa ha saputo risorgere dall’orrore della Seconda Guerra Mondiale, ma ha bisogno di questi momenti di riflessione per ricordare e riflettere: i nazionalismi si annidano nascosti e sono pronti a riemergere nei momenti della difficoltà come quelli che stiamo attraversando. Diamo a questi ragazzi il segno che le istituzioni non cedono e vogliono scommettere su di loro per un futuro in cui essi possono diventare ambasciatori di pace in un’unica grande casa che è l’Europa che si fonda su tragedie come quella dei campi di sterminio, ma anche come Sant’Anna di Stazzema, che vuole essere protagonista della costruzione di una cultura di pace”.

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