I sindacati di Sea Ambiente: “Siamo critici su come viene svolto il porta a porta”

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“Apprendiamo dal sito Versiliatoday la forte polemica che interessa la politica camaiorese per le problematiche afferenti la raccolta differenziata”. I sindacati della municipalizzata che cura la raccolta porta a porta dei rifiuti dicono la loro su un servizio, che da sempre, scatena polemiche: “Senza nessuna intenzione di entrare nel merito della legittima contrapposizione politica, come RSU di Sea Ambiente ci preme intervenire per ribadire la nostra ferma critica sulla modalità di effettuazione del “porta a porta” (PAP), modalità che produce scarsi risultati, come già da noi ampiamente rilevato, nel comune di Viareggio.

Come Organizzazioni Sindacali, da sempre ci dichiariamo favorevoli alla raccolta differenziata, infatti in linea di principio nulla vi è da eccepire: salvaguardia ambientale, senso civico, rifiuti zero, sono assiomi per loro stessa natura incontestabili che però, scontrandosi con la quotidiana realtà, rischiano di diventare vuoti slogans”.

E’ il metodo stesso di raccolta manuale  da definirsi “medievale” e posto in discussione: “Gli addetti sono comandati ad effettuare vere e proprie corvée che li sottopongono a gravissimi rischi di infortuni ed usura articolare dovuti al gesto di carico ripetuto migliaia di volte. A titolo di esempio, basti pensare che due lunedì fa a Lido sono stati raccolti a mano più di 120 quintali di rifiuti, prolungando il turno ben oltre le ore 21.00. Tutto ciò appare in netta controtendenza in relazione all’avanzare della tecnologia di settore che permette oggi di automatizzare quasi completamente l’intero ciclo di lavoro. Il quadro è ulteriormente aggravato dal fatto che l’età media degli operativi in Sea supera i 50 anni e che il normale turnover aziendale è ormai solo un lontano ricordo.

Ad oggi l’azienda, per poter efficacemente realizzare un minimo risultato positivo di raccolta, opera lo spostamento sistematico degli operatori dai servizi canonici d’istituto (spazzamento, lavaggio strade, pulizia piazze, svuotamento cestini, cura quotidiana del decoro urbano ecc.) per adibirli alla raccolta: ne consegue un drastico peggioramento igienico che si trova sotto gli occhi di tutti. Inoltre il servizio così organizzato, aumenta considerevolmente i costi, vanificando ogni beneficio anche in termini di tariffa che anzi, tendenzialmente, aumenta. Da considerare poi che la percentuale di differenziata in Toscana supera di poco il 40% e che il dato asseverato include anche i rifiuti ingombranti, da ritenersi, evidentemente, quantità di default. Come RSU abbiamo chiesto ai Sindaci di Viareggio e Camaiore un incontro urgente, al quale ha risposto solo Viareggio in data 9 c.m., peraltro delegando il neo-assessore Giannerini, mentre ad oggi e con rammarico, nessuna risposta ci è pervenuta dal sindaco di Camaiore”.

“Riteniamo – concludono le RSU –  dunque auspicabile un cambio di modalità nell’espletamento del servizio che deve essere moderno, economico, efficace, in grado di aumentare considerevolmente le quantità raccolte e di eliminare il disagio per la cittadinanza, rispettoso dei lavoratori e della loro dignità, in grado vieppiù di ricostituire un sano rapporto fiduciario con le istituzioni locali”.

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