I sindacati: “La politica sappia gestire il dissesto”

VIAREGGIO – Diventa sempre piu’ concreto il rischio di un commissariamento per il Comune di Viareggio con la caduta della giunta guidata dal sindaco, Leonardo Betti. Alla vigilia del consiglio comunale fissato per domani pomeriggio dove si dovra’ votare il bilancio consuntivo, sembra ci siano tutti i presupposti, nonostante febbrili manovre e appelli ad andare avanti lanciati da piu’ parti per evitare un nuovo Commissariamento dopo quello gia’ avvenuto con la precedente giunta di centrodestra e Luca Lunardini sindaco.

Le organizzazioni sindacali territoriali auspicano che a Viareggio la politica sappia trovare la capacità di gestire i dissesti della  cattiva amministrazione del passato, assumendosi la responsabilità di affrontare una situazione ormai palesemente drammatica.
“Le cose da fare saranno molte – si legge nella nota unitaria di Cgil, Cisl e Uil – ed e’ necessaria la massima partecipazione oltre che la condivisione con le parti sociali, innegabili gli errori del passato come alcuni ritardi recenti, ma il senso di responsabilità deve prevalere sulle altre istanze. Riteniamo sia preferibile per l’intera cittadinanza e per portare a termine i tavoli aperti sulle politiche tariffarie (TARI) e sulle politiche sociali oltre che la questione delle società partecipate, ad oggi drammatica. Questi tavoli devono essere chiusi nell’interesse dei più deboli e salvaguardando la garanzia dei livelli occupazionali in tutte le realtà del gruppo Comune  e nell’indotto , per questo riteniamo importante che si eviti un commissariamento che gestirebbe il tutto con una logica prevalentemente  finanziaria e non le attenzioni politiche. Dunque e’ importante certificare  la situazione esatta in cui Viareggio versa e che poi  sia la politica a gestire il dissesto per poter decidere le priorità da salvaguardare pur in un momento di chiara difficoltà per tutta la cittadinanza. E’ comunque doveroso che si verifichino le responsabilità e se qualcuno ha sbagliato lo si faccia pagare, inoltre si cominci a far  pagare coloro -ed a Viareggio e’ un fenomeno diffuso-che non hanno pagato in questi anni, oltre ad una riduzione dei costi della politica, non basteranno queste cose, ma sono un inizio ineludibile per la credibilità di chi risanerà la città e perché non paghino sempre i soliti e non si colpisca il sociale. L’assunzione di responsabilità è un atto dovuto verso i cittadini e i sindacati sono pronti a fare la sua parte purché ci sia una vera volontà di dialogo partecipativo, che consenta di distribuire il peso dell’attuale situazione in modo equo, senza che questo si riversi esclusivamente sui lavoratori dipendenti e pensionati”.

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