I Vigili fanno scappare i clienti: “Nessun attacco, ma devo lavorare”

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MASSAROSA – Premettendo che questo mio post non voglia essere un dibattito politico né un attacco gratuito alle istituzioni e premettendo che io mi reputi una persona democratica e aperta al dialogo voglio esprimere il mio modesto parere sul comportamento scorretto e intollerante dei vigili urbani”. Il post su Facebook, ripreso anche sul gruppo Massarosa Cafè, è di Sara Rattellini, una commeciante, che prosegue:  “Da due settimane questi cari servitori dello stato si aggirano per tutto il comune multando incoscientemente i cittadini e creando uno stato ansioso negli stessi. Tutto ciò ripercuote sulle ormai poche rimaste attività commerciali fra cui la mia (sabato scorso per ben sei volte sono venuti da me), addirittura quello che dovrebbe essere al servizio del cittadino mi si piazzava sul marciapiede e con il ditino faceva segno di no agli automobilisti che erano in procinto di avvicinarsi al mio negozio mandandoli via. Ovviamente i miei incassi sono crollati. Qualcuno mi ha detto “lascia perdere tanto non ci fai nulla” invece io dico che fino a che ho fiato, vivendo in un paese dove a logica tale diritto esista sempre, parlo. Purtroppo nella posizione in cui mi trovo io non c’è alcun parcheggio pubblico (loro reclamano quello dell’asilo allora io gli rispondo “perché non ci hai parcheggiato te vigile, invece di sostare in curva?”) ma la strada è molto larga e c’è una buona visibilità, inoltre non sono un’attività dove la gente perde molto tempo ma al massimo sosta 5 minuti… Inoltre mi è giunta notizia che proprio davanti è in progetto un parcheggio, se non sono momentaneamente in grado di poterlo fare abbiano almeno un po’ di tolleranza.
Detto questo vorrei sottolineare che:

– Io investo i miei soldi che mi guadagno lavorando 14 ore al giorno senza giorno di riposo
– pago regolarmente le tasse con le quali a sua volta garantisco in parte lo stipendio sicuro di questa gente che invece lavora 6-8 ore al giorno con tutti i loro diritti di ferie e quant’altro
– non sono un peso per lo stato perché non chiedo finanziamenti pubblici, riduzioni isee ecc ecc…
– ho creduto in un paese dove si lamenta che non c’è niente soprattutto per i giovani ma se fai qualcosa ti vogliono spezzare le gambe
– dovrei assumere personale e quindi in ogni caso nel piccolo creo un indotto.

Voglio anche dire un’altra cosa, questa linea di distruggere il nuovo che avanza è quella che ha preso Viareggio da diversi anni e si vede che fine ha fatto…  Non chiedo di infrangere le regole in un paese dove le regole esistono sono per gli onesti chiedo solo tolleranza, non sono una delinquente chiedo solo il sacrosanto diritto di lavorare. Amen”.

8 comments

  1. Luigi Marini 15 febbraio, 2015 at 18:34 Rispondi

    Seguendo il loro ragionamento, gli italiani ( non tutti) prefeferiscono I delinquenti liberi e I cittadini onesti in galera.

  2. wackos1000 15 febbraio, 2015 at 18:42 Rispondi

    PURTROPPO IN ITALIA esiste la cultura della difesa dell’interesse privato e non di quello pubblico .
    La tua voce è quella della verità !!!!!!!!
    Ma le istituzioni sono dalla parte dei più forti !!!!

  3. Sara Rattellini 15 febbraio, 2015 at 21:11 Rispondi

    Purtroppo per te la bottegaia in questione ha tre attività diverse e una in procinto di aprire, non la conosci e non conosci la questione, prima di giudicare forse dovresti informarti e soprattutto capire il senso del post che non è una sua difesa personale ma una denuncia a uno degli ostacoli alla giovane imprenditoria…

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