Iacono trasferito a Palermo, i sindaci della Versilia: “Un fulmine a ciel sereno”

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VIAREGGIO – Letizia Tassinari – Trasferito a Palermo.  Dopo solo un anno di comando alla Capitaneria di Porto di Viareggio. Marco Iacono lascerà la città il prossimo mese di settembre e le Amministrazioni dei Comuni di Camaiore, Forte dei Marmi, Pietrasanta e Viareggio intendono ringraziarlo  per il lavoro svolto e per gli alti risultati conseguiti: “La sostituzione è per noi un fulmine a ciel sereno: le tempistiche dell’avvicendamento, invero, ci lasciano disorientati. L’impegno profuso dal capitano su temi rilevanti quali il Porto di Viareggio, la lotta all’abusivismo e la qualità delle acque rischia di subire un brusco rallentamento con inevitabili ripercussioni sul lavoro quotidiano delle istituzioni e sulla vita dei cittadini”. Un trasferimento, che anche agli occhi di chi scrive, sa di “punizione” per i noti fatti del “manganello” sulle spiagge durante un blitz contro il commercio di prodotti contraffatti, che provoco’ una serie di “proteste” e di articoli sulle cronache di tutti i media.

E che dire dell’inchiesta sul Porto? “L’inchiesta sul porto di Viareggio ha la sua prima vittima – commenta Alessandro Santini -, e  dopo solo un anno, il Comandante della Capitaneria di Porto Marco Alberto Iacono, apprezzatissimo da tutti e vero artefice di una reale lotta all’abusivismo e salvaguardia delle acque viene trasferito. Un Uomo con le palle che senza paure e timori ha portato avanti le indagini con ottimi risultati.  E ora cosa succede: lo trasferiscono. Non era malleabile. Faranno venire un Comandante più docile e meno rompiscatole che non darà noia e non intralcerà i soliti giochetti. Grazie per il suo lavoro, Comandante Iacono, lei e’ la conferma che le persone per bene hanno vita durissima in Italia”.

“Che l’ipocrisia la faccia da sovrana è un conto, – commenta Fabrizio Pellegrini, Fratelli d’Italia di Camaiore . che cerchino di propinarci emerite castronerie è un’altra cosa, il trasferimento comandante della capitaneria di Viareggio è stato richiesto dai vertici versiliesi  per via della faccenda dei manganelli sulla spiaggia, altro che fulmine a ciel sereno… ma come osate dire che la cosa vi lascia disorientati e come osate dire che “L’impegno profuso dal capitano su temi rilevanti quali il Porto di Viareggio, la lotta all’abusivismo e la qualità delle acque rischia di subire un brusco rallentamento con inevitabili ripercussioni sul lavoro quotidiano delle istituzioni e sulla vita dei cittadini” visto che avete fatto in modo di far cacciare l’unico che ha avuto il carattere (per non dire le palle) di cercare di contrastare l’abusivismo in Versilia e di intervenire direttamente sui responsabili e cioè gli extracomunitari abusivi e spesso senza permesso di soggiorno. Come osate voi che lo avete criticato per l’intervento coi manganelli alla mano (fra l’altro non utilizzati) si proprio voi che mettete sanzioni di 7000 euro sui cittadini che ingenuamente comprano una borsa griffata (visto che non si potrebbero permettere quella originale) invece di arrestare il sempre più arrembante abusivismo?? Voi che fate finta di nulla di fronte alle nostre spiagge ormai trasformate in mercatini del vu-cumprà e delle nostre passeggiate dove è diventato impossibile camminare senza inciampare in qualche aeroplano di plastica o addirittura senza essere bersagliati da oggetti volanti?? Marco Iacono sappi che hai il nostro pieno appoggio, mentre chiediamo ai sindaci della Versilia tutta di vergognarsi, se non per il mancato intervento in difesa del cittadino, almeno per la doppiezza che dimostrate tutti i giorni in queste occasioni”.

Il quattro luglio scorso, all’indomani delle feroci polemiche scaturite contro un’operazione anti abusivi per il presunto uso di manganelli,  i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli e Marina Staccioli, assieme al portavoce provinciale Riccardo Zucconi si recarono nei locali della Capitaneria di Porto a portare al comandante Iacono e ai soi uomini la propria solidarietà e il proprio sostegno; in questi giorni è arrivata invece la notizia del trasferimento del Comandante a Palermo a settembre, dopo solo un anno in Versilia, “una decisione improvvisa che ha sopreso tutti, anche i sindaci locali, che non hanno mancato di dirlo apertamente, cosa che da molto da pensare – commentano Donzelli, Staccioli e Zucconi – da parte nostra vogliamo innanzi tutto ribadire in modo forte e chiaro la nostra soliderietà e il nostro sostegno al Comandante, ai suoi uomini e al loro operato; in secondo luogo saremmo invece curiosi di conoscere le motivazioni di questo repentino trasferimento, che il Comandante Iacono, nell’espletamento delle sue funzioni, abbia dato fastidio a qualcuno?”. Tra l’inchiesta sul porto di Viareggio e la lotta all’abusivismo, intrapresa in modo reale e concreto, e strumentalizzata faziosamente al limite della diffamazione da certi esponenti politici locali, è indubbio che Iacono abbia avuto modo di toccare argomenti scottanti – affermano – i dubbi sono tanti, troppi, per non pensar male, e si finisce per ritrovarci di fronte all’idea che in Italia chi svolge doviziosamente il suo lavoro, o quantomeno ci prova, sia un ostacolo, un disturbo. Il trasferimento del Comandante è l’ennesima sconfitta del buonsenso, dell’Italia e degli italiani. Abusivi e clandestini ringraziano”.

 

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