Il caso della Casa delle Donne finisce a Striscia la Notizia: raccolte 34mila firme contro la vendita

VIAREGGIO – In due settimane sono 34.000 le firme che sono state raccolte contro la vendita, da parte del Comune di Viareggio, della sede della Casa delle donne, il cui caso, ieri sera, è finito a Striscia la Notizia, su canale 5.

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http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/casa-delle-donne-a-viareggio-lucca-_34760.shtml

Intanto, nell’ultima seduta del consiglio comunale di Camaiore, è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dal Pd per la difesa della sede nel quale si invita il sindaco “a convocare un tavolo di lavoro con la partecipazione di tutti i sindaci della Versilia che serva al rilancio di una forte e condivisa difesa dell’unico centro antiviolenza presente sul territorio versiliese”. Dopo che il Comune di Viareggio ha inserito l’immobile sede della Casa delle donne nell’elenco dei beni alienabili, si legge, “è stato ritenuto necessario che il Consiglio Comunale di Camaiore sostenga l’importanza dell’associazione, considerato che rappresenta un importante punto di riferimento per le donne di tutta la Versilia che hanno subito soprusi e violenze di ogni genere, non solo di natura sessuale e che, fin dal 2001 anno della sua fondazione, questa struttura ha dato accoglienza e assistenza ad oltre 1700 donne vittime di violenza”.Il Consiglio Comunale, attraverso l’Odg, ha chiesto tramite l’amministrazione comunale che il sindaco di Viareggio convochi un tavolo di lavoro con la partecipazione di tutti i sindaci della Versilia che serva al rilancio di una forte e condivisa difesa dell’unico centro antiviolenza presente sul territorio versiliese al fine di tutelarne l’operato a favore delle vittime di soprusi e di valorizzarne il più ampio ruolo svolto per tutta la cittadinanza e la società civile come imprescindibili baluardi contro ogni forma di violenza e, in caso di inerzia, a contattare gli altri sindaci per coordinare una risposta condivisa all’organizzazione del centro antiviolenza.La delibera dichiara inoltre il sostegno alla casa delle donne nella battaglia per il mantenimento della propria sede, nella consapevolezza che proprio quella sede è diventata, con gli anni e per molte donne, il simbolo della legalità e dell’assistenza contro ogni forma di violenza e che, proprio per questo, anche il solo cambio di sede debba essere evitato per non ingenerare fonte di incertezza e di ulteriore smarrimento in chi invece ha bisogno soltanto di certezze e di tutela. Il Consiglio comunale impegna l’amministrazione, inoltre, a promuovere e mettere in atto campagne e programmi di sensibilizzazione in sinergia con l’associazione che servano a sensibilizzare i cittadini sul tema della violenza, in tutte le forme in cui essa può essere declinata (da quella sulle donne, a quella sui bambini, a quella sugli anziani) e a individuare gli strumenti necessari a combatterla ma soprattutto a prevenirla. “Il gruppo consiliare del partito democratico di Camaiore si allinea in modo organico alla strenua difesa della casa delle donne di Viareggio – comunica il Consigliere Andrea Boccardo – invocando nel più breve tempo possibile la convocazione di un tavolo dei sindaci e delle amministrazioni versiliesi per la salvaguardia di un baluardo ventennale nella difesa delle donne che hanno subìto violenza fisica e psicologica. La casa delle donne non solo non deve chiudere, ma la struttura di soccorso, costituita da ammirevoli volontarie e operatrici sociali, deve essere implementata con il supporto di tutti gli organi amministrativi coinvolti, nella sicurezza che quel luogo continui ad essere di protezione per tutte le donne non solo di Viareggio ma dell’intera Versilia”. La consigliera Gloria D’Alessandro, nella scorsa legislatura presidente della Commissione pari opportunità, dichiara: “La Commissione ha sempre collaborato proficuamente con la casa delle donne, indirizzandovi le donne che, purtroppo, hanno dovuto ricorrere ai servizi offerti dalla struttura. Assieme al Club Soroptimist di Viareggio abbiamo organizzato eventi per finanziare il centro antiviolenza, ospitato nella struttura. La casa delle donne, quindi, è un riferimento di tutta la Versilia: il lavoro di questa associazione va incoraggiato e sostenuto”.