Il Cro Volegno adotta tre torrenti e controlla lo stato delle cinque briglie

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STAZZEMA – Prosegue la collaborazione che il Consorzio 1 Toscana Nord ha avviato con le associazioni del territorio per favorire l’adozione e il monitoraggio dei corsi d’acqua. Il circolo CRO di Volegno, paese dello stazzemese, ha sottoscritto in questi giorni la convenzione proposta dall’Ente di bonifica prendendosi da subito cura di tre importanti torrenti: il Cardoso, il Picignana e il fosso di Pruno.

“Questo accordo è molto particolare e diverso rispetto agli altri che abbiamo sottoscritto, perché i volontari dell’associazione non solo verificheranno le condizioni dei letti dei canali, ma per la prima volta hanno scelto di adottare le briglie selettive, opere idrauliche che il consorzio ha in gestione e che servono per intercettare i detriti di grande dimensione trasportati dai torrenti – Spiega il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi – Il consorzio periodicamente svuota le briglie e averle sempre sotto controllo grazie all’aiuto delle persone del posto, ci consente di programmare al meglio gli interventi”.

Le briglie oggetto del monitoraggio sono state realizzate dopo l’alluvione del 1996. Sono opere ingegneristiche molto importanti che hanno la funzione di trattenere il materiale grossolano trasportato dalla forza dell’acqua. Se non venissero bloccati, tronchi, legname e sassi si accumulerebbero principalmente a ridosso dei ponti, ma anche nelle anse naturali lungo il fiume e limiterebbero lo scorrere dell’acqua fino a provocare esondazioni.

Sono realizzate sia in cemento che in pietra e legname e vengono posizionate a cavallo del torrente; la loro presenza genera effetti positivi su tutto il sistema fluviale: evitando il deposito e il trasporto di materiale solido, le briglie consentono di conservare il naturale equilibrio e le normali correnti del corso d’acqua; l’alveo del fiume poi, rimane intatto perché i depositi si accumulano solo in prossimità dell’opera e infine consentono il normale ripascimento delle spiagge, perché il fiume trasporterà a valle solo materiale di piccola taglia.

“Con Francesco Felici e tutto il paese di Cardoso abbiamo aderito con molto entusiasmo a questa iniziativa che ci aiuta ad avere un rapporto ancora più diretto con il Consorzio – spiega Michela Agostini presidente del CRO Volegno – Abbiamo già fatto il primo monitoraggio in compagnia dei tecnici dell’ente e come circolo siamo pronti a diventare un punto di riferimento nei confronti dei nostri compaesani, per raccogliere i problemi e le segnalazioni sui corsi d’acqua della nostra valle”.

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