Il dissesto secondo Favilla: “Chi lo ha voluto, ha un nome e cognome”

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VIAREGGIO – “Coloro che hanno fatto carte false per ottenere quel risultato sono conosciuti (ogni tanto vedo circolare su face book o per e mail delle liste di nomi (che a mio parere, però, sono incomplete). Hanno nome e cognome, sono ex amministratori, dirigenti del comune e personaggi politici vari. La loro appartenenza politica è trasversale; spazia dall’estrema destra, passando per un’area del qualunquismo politico, per approdare in tutte le contraddizioni del PD , fino all’ambiguo coinvolgimento di SEL. A tutti questi si sono uniti perfino dei tifosi che vantano di appartenere ad aree di estrema sinistra”. E’ di Emiliano Favilla, ex consigliere di maggioranza, la nota stampa che pubblichiamo integrale, e il riferimento è al dissesto: ” Tutti uniti a vari titoli ed a vari livelli a favore del DISSESTO e del COMMISSARIAMENTO. Potevamo operare per un piano di riequilibrio pluriennale (decennale o addirittura trentennale) che non avesse impatti drammatici sulla città (tagli ai servizi, tasse al massimo, licenziamenti), ma non c’è stato niente da fare, purtroppo, ha prevalso la mistificazione e la strumentalizzazione e la città dovrà subire. Nemmeno i sindacati, che pur avevano giustamente avvertito e denunciato il pericolo, sono riusciti a scongiurare la deriva drammatica in cui è finita Viareggio. Le conseguenze si cominciano ad avvertire, ma ancora non siamo a niente. I provvedimenti del Commissario Romeo sono ancora limitati, anche se già si sono fatti sentire. Romeo aspetta l’arrivo degli altri tre commissari che dovranno gestire il DISSESTO, per mettere in atto tutte le drammatiche operazioni che i cittadini dovranno subire. Il Commissario ha il potere di agire da Podestà di vecchia memoria, non deve confrontarsi con nessuno, né rispondere ai cittadini. La democrazia , quindi, è stata messa in un cassetto, ma per qualcuno va bene così. In tanto si approfitta della confusione politica per avanzare, da parte dei maggiori responsabili dell’attuale situazione, ipotesi di accozzaglie per le prossime scadenze elettorali. Questi signori sperano nella memoria corta dei viareggini per rifarsi una verginità e, chissà, magari gli andrà anche bene. Nonostante tutto i ciarlatani riescono sempre a farsi strada. Se così non fosse non saremmo in queste condizioni soprattutto a livello nazionale”.

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