Il legname dei 5 marzo ha dato un utile

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FORTE DEI MARMI – Dalla vendita dei tronchi delle piante abbattute dalla tempesta di vento del 5 marzo scorso sono stati ricavati 52.763,00 euro “E’ un utile amaro – ha dichiarato il sindaco Umberto Buratti- nel senso che non avremmo mai voluto ottenere un profitto dalla vendita del nostro patrimonio boschivo. Purtroppo, siamo stati costretti ad affrontare un’emergenza difficile e molto dispendiosa per tutti, ente e cittadini. Tuttavia, le operazioni di rimozione e ripristino della sicurezza del territorio sono state fin da subito la nostra priorità e abbiamo attivato una procedura per lo sgombero rapido di tutti gli alberi caduti nelle strade e nelle piazze. Contemporaneamente, abbiamo cercato di contenere per quanto possibile i costi. E questo è stato il risultato. Grazie alla disponibilità del Banco Popolare, è stato possibile conferire gratuitamente i materiali derivanti dall’abbattimento e/o rimozione di queste piante nell’area di sua proprietà dell’ex colonie al confine con il Cinquale. Ciò ha permesso di lavorare con tranquillità, ma anche con celerità e precisione, riunendo in un solo sito ben raggiugibile quanto era da smaltire. Ricordo anche che una parte delle alberature abbattute sono state smaltite in loco, grazie ad alcune aziende che hanno provveduto direttamente alla fase di rimozione e alla straformazione del materiale in truciolato o in cippato, dirottandolo poi negli impianti a biomasse, librando le strade. Il tutto gratuitamente per l’ente. Per quanto riguarda invece il legname nell’area di stoccaggio al confine con il Cinquale è stata indetta una gara tra i numerosi soggetti privati interessati al ritiro dei materiali con la richiesta di valorizzare il materiale recuperabile e l’impegno di provvedere all’allontanamento anche della parte non valorizzabile. Il tutto nel rispetto delle tempistiche di restituzione dell’area nelle condizioni originarie ai legittimi proprietari. L’offerta presentata dall’Azienda Agricola Fuoricampo arl di Collesalvetti (LI) è risultata essere la migliore. L’entrata degli automezzi ed il relativo controllo a vista dei materiali è stato garantito oltre che dalla ditta incaricata alla movimentazione dei materiali, anche dall’Associazione Carabinieri in Congedo che, alternando i propri volontari, ha consentito il controllo degli accessi anche durante la successiva fase di sgombero. Il materiale è stato destinato in Sardegna per l’alimentazione di centrali ENEL. Le operazioni sono iniziate già alla fine di marzo e sono proseguite per i successivi 2 mesi. Durante il mese di giugno e fino al 3 luglio è stata completata la cippatura, oltre ad un prolungamento dell’apertura della piazzola in via straordinaria, permettendo l’accesso solo al Comune, allo scopo di consentire il completamento dello sgombero di alcune aree pubbliche. Nel frattempo, è stato interessato allo stoccaggio anche il terreno lato Viareggio, di proprietà della Genovesi Costruzioni , concesso anch’esso in uso gratuito ed anch’esso restituito in pristino entro il termine temporale stabilito. La contabilità finale è attualmente in corso di redazione da parte degli uffici di competenza.

 

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