Il M5S spiega l’importanza della lotta alle Slot Machines

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VERSILIA – Il Movimento 5 Stelle è da sempre un movimento #noslot, ma forse bisogna far comprendere meglio il motivo di questa posizione. Il sottile muro che separa la legalità dall’illegalità: secondo recenti studi ogni anno entrano nelle casse dello stato, legalmente, dagli 8 ai 9 miliardi di euro, mentre il gioco d’azzardo illegale frutta alla criminalità organizzata circa 10 miliardi di euro. La tassa sociale da pagare: la forbice della disuguaglianza sociale aumenta e lo stato non è più in grado di garantire uno stato di welfare, molti provano a giocare con la fortuna. Peccato però che quello che viene chiamato “gioco d’azzardo” non sia esattamente un gioco, ma una pericolosa abitudine che può creare dipendenza. Stiamo parlando della ludopatia, una malattia ormai riconosciuta, che secondo alcuni costa dai 5 ai 6 miliardi di euro in spese sanitarie. Come se non bastasse, ci si deve chi ci guadagna, perché il gioco d’azzardo non produce ricchezza, ma la trasferisce, creando diseconomie. Quelle attività che non hanno le slot machine difficilmente riescono a resistere sul mercato, ma chi le mette offre il fianco ad un cambiamento di offerta importante. Se prima un bar era riconosciuto come un luogo di aggregazione e consumo di caffè o aperitivi, ora è la meta di chi spera di poter cambiare la propria vita usando i risparmi di una vita o lo stipendio che dovrebbe servire a mantenere una famiglia. Di fatto l’economia di intere città risente di questo fenomeno, perché si preferisce provare a “vincere alla lotteria” invece di spendere per beni e servizi primari, anche se in realtà non si vince mai veramente.
Il problema va quindi affrontato non solo con un mero proibizionismo, che permetterebbe alle mafie di ampliare il proprio raggio di azione su una torta da circa quasi 100 miliardi di euro, ma da un punto di vista culturale e sociale. Dobbiamo far capire alle persone che giocare non è la soluzione ai problemi e che anzi, quasi sicuramente, li aumenta. In questa ottica auspichiamo un deciso stop a tutte quelle trasmissioni televisive che quotidianamente illudono milioni di cittadini di potersi regalare una vita di lussi solo scegliendo il pacco giusto o indovinando il numero dei piselli nella bottiglia. La vita è impegno e sacrificio, onestà e responsabilità, coerenza e rispetto, tutti valori che non conoscono scorciatoie. Chi non capisce, o non vuol capire, che economicamente tutto il settore del gioco d’azzardo non sta in piedi è molto probabilmente in malafede. Le dimostrazioni di queste affermazioni stanno anche nelle condanne e negli “aiutini di stato”, anche recenti, al mercato ed i politici che hanno portato le istanze delle case da gioco in parlamento.
Le proposte ci sono, ma la politica deve cominciare ad ascoltare, sul serio!

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