Il nuovo ponte girante: “Un’occasione mancata per la mobilità sostenibile”

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VIAREGGIO – Sette anni dopo il finanziamento regionale, apre finalmente il nuovo ponte girante, ben oltre la data prevista e dopo aver causato non pochi inconvenienti a residenti e commercianti locali, sopratutto sotto le feste natalizie.
“Questa sostituzione non arricchisce in nessun modo la città se non per aver migliorato l’accesso delle imbarcazioni alla Darsena Lucca – scrive il Movimento Cinque Stelle -: “Infatti l’opera non prevede una ciclabile in sede protetta, quindi risulta priva di un elemento indispensabile all’interno di una città. Si ricorda che la Legge del 19 ottobre 1998, n.366 e gli art. 13 e 14 del Codice della Strada pongono l’obbligo della realizzazione di piste e percorsi ciclabili adiacenti nei casi di costruzione di nuove strade e di manutenzione straordinaria di strade esistenti, compresi sottopassi/sovrappassi fluviali. Questa mancata ottemperanza potrebbe essere dovuta a probabili lacune di pianificazione territoriale. Inoltre risulta ancora più importante perchè la realizzazione di questo nuovo ponte si inseriva già nei percorsi ciclabili previsti nell’attuale piano strutturale, in vigore dal 2004. Tutto questo era stato denunciato dal Movimento 5 Stelle Viareggio ben prima l’inizio dei lavori, con un progetto alternativo e verificando la possibilità di realizzare un ponte con tre corsie, di cui due carrabili e una ampia ciclabile, mantenendo quasi invariate le dimensioni dell’attuale. E’ bene ricordare che l’altro attraversamento sul Canale Burlamacca, nato come passerella ciclopedonale Fausto Coppi, è stato interdetto dall’autorità portuale al transito delle biciclette; questo paradosso aggrava la mancanza di una percorrenza dedicata alle bici sul nuovo ponte anche in previsione della realizzazione della ciclovia tirrenica, importante progetto infrastrutturale per lo sviluppo del turismo ecologico nelle nostre zone. Chi ha amministrato fino ad oggi, lo ricordiamo, non ha mai dato il giusto rilievo alla mobilità dolce, fatta di collegamenti facili e sicuri tra centro e periferia. Anche per i pedoni sarà vita dura, dal momento che le persone che vorranno indossare scarpe con i tacchi dovranno forse fare un corso per riuscire a passare dai camminamenti a griglia. A causa di questo grave ritardo progettuale e dell’assenza di lungimiranza, Viareggio non solo perde l’occasione, a vantaggio di altri comuni, di svilupparsi come città a misura di bicicletta, ma rischia anche di perdere quei preziosi finanziamenti che si stanno attivando da parte della Regione. Il Movimento 5 Stelle Viareggio intende da sempre promuovere la viabilità dolce in una città che ha tutte le caratteristiche per poterla attuare, perchè è di dimensioni contenute, pianeggiante e bella dal punto di vista naturalistico.

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