Il Porto è di Viareggio

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VIAREGGIO – Il Porto e’ e deve rimanere della città di Viareggio.

Max Bertoni, capogruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle è fermo nelle sue affermazioni.

“Settimana movimentata a Viareggio per tutto ciò che riguarda il destino del nostro Porto, ma noi siamo pronti.
Abbiamo negli ultimi 12 mesi collaborato con le varie categorie insistenti in darsena per la stesura di una variante al vecchio piano regolatore del Porto – aggiunge -: ” Nel nostro progetto sono previste novità urbanistiche e rivalorizzazioni delle varie zone della Darsena, nell’intento di creare un ambiente accogliente per cittadini, turisti e chiunque voglia farsi due passi in mezzo a gioielli del mare che le nostre mani riescono a costruire e far girare in tutto il mondo . Proprio ieri abbiamo partecipato alla “fase di ascolto” che l’Autorità Portuale ha indetto.
Vi abbiamo partecipato con orgoglio e con forte senso di responsabilità anche nei confronti dei tanti cittadini chi ci hanno aiutato a redigere la variante; e siamo soddisfatti ed entusiasti di aver riscontrato parere favorevole su molti punti di tale variante. E’ recentissima la notizia della messa in liquidazione della Viareggio Porto SPA, la società che amministra l’area che costituisce il punto di forza della nostra variante. Auspichiamo adesso che si capisca la vera potenzialità di questa zona di ormeggio: non poter vendere al Qatar un pezzo della nostra città non vuol dire non poter ricavarne un profitto. Si deve anzi pensare a sfruttare al meglio tale zona per far tornare e sostare a lungo i bellissimi panfili che qui vengono prodotti, traendone frutto per tutti in modo solido e duraturo.
Bisogna cominciare a parlare di investimenti e non di costi!  Un bando pubblico europeo ,visto le cifre in ballo, con paletti ben saldi riguardo anche all’estetica, alla professionalità, al ritorno per la città ed all’ambiente, per non parlare della percentuale di maggioranza che dovrà rimanere al Comune di Viareggio, potrebbe essere secondo noi una delle tante soluzioni da poter mettere sul piatto, permettendo un introito costante sia per il comune che per le categorie lavorative. Pensiamo soprattutto alla pesca, che dovrebbe alimentare le ristorazione di una rinata Perla della Versilia; alle piccole medie imprese, cercando di metterle in condizione di risollevarsi ed esprimere al massimo le loro capacità; ma anche ai grandi Cantieri, che, per quanto dalle ultime notizie sembra navighino in acque un po’ più tranquille, potrebbero trovare nuovo slancio nell’elegante approdo per grandi imbarcazioni, che dovrebbe diventare il cuore e l’accesso principale del nostro porto”.

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