Il Porto e la Rocca di Motrone Domenica, ore 11, la cerimonia d’inaugurazione

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PIETRASANTA – Motrone è stato un porto medievale internazionale, segnato su tutte le carte nautiche del tempo. Oggi pochi conoscono questo importante capitolo della storia locale anche tra gli stessi cittadini del territorio. Purtroppo non restano tracce se con documentali e allora nasce l’idea di un cippo che ne segnali gli antichi fasti. Riprendendo una vecchia idea di Mario Piloni, Giorgio Giannelli, giornalista e studioso di storia locale, è tornato a proporre l’iniziativa all’amministrazione che l’ha subito sposata. Il cippo sarà posizionato nell’area in cui un tempo sorgevano il porto e la rocca di Motrone con un’iscrizione che ricorda la presenza in quel luogo dello scalo marittimo e della fortificazione edificata a salvaguardia del territorio pietrasantese. Domenica 19 aprile, alle ore 11, si terrà la cerimonia d’inaugurazione in prossimità dell’aiuola spartitraffico di via della Libertà, all’incrocio con via Aurelia. Sul cippo marmoreo, offerto da Barsi Marmi, sarà collocata una targa in bronzo, offerta dalla Fonderia d’arte Massimo Del Chiaro, con l’indicazione: “Porto di Motrone – scalo mercantile sec. XI – XVI; torre di difesa sec. XI – 1813”. Il cippo sarà segnalato anche da un cartello turistico con ampia spiegazione. Il tutto a cura di Mario Taiuti dell’Istituto Storico Lucchese, sezione Versilia Storica.

Il porto di Motrone sorgeva alla foce del fiume di Sala (o Versilia) e fu attivo almeno dal sec.XI. Costituiva uno scalo di notevole rilievo per il volume di traffico che vi si svolgeva. Era utilizzato, oltre per lo scarico del ferro proveniente dall’Elba per essere lavorato, nel commercio del sale, dei marmi grezzi e lavorati, legname, panni, spezie, olio, effettuato con navicelli di piccolo cabotaggio da e per porti di tutto il Mediterraneo occidentale. Sempre conteso tra Pisa, Lucca e Firenze, con il lodo di Papa Leone X del 1513 fu definitivamente assegnato ai Fiorentini. Perse gradualmente la sua funzione a seguito della deviazione del fiume (sec.XVI) e dell’acquisizione da parte dei Fiorentini dei porti di Pisa e Livorno. Nell’XI secolo vi sorgeva in prossimità anche una torre di legno costruita dai lucchesi e per varie volte distrutta dai Pisani. Nel XII secolo fu costruita una Rocca turrita in muratura, con muraglia e fossato. Subì modifiche e fu distrutta dagli anglo-siculi nel 1813. Sul cartello turistico ci sarà anche un’immagine evocativa del forte e del porto tratta dalle miniature delle trecentesche “Croniche” di Giovanni Sercambi e l’estratto di una “canzone” tratta dalle stesse “Croniche”. Interverranno le autorità cittadine.

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