Il relitto al “triangolino”, il dolore avvolge Viareggio

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Tristezza sui volti, dignità e silenzio. Il dolore avvolge Viareggio, e non si dissolve nonostante la nebbia delle prime ore dell’alba abbia lasciato il posto al sole. E in tanti questa mattina hanno affollato l’avamporto in Darsena. Il naufragio del peschereccio Giumar ha toccato tutti, lasciando l’amarezza per un evento drammatico che è costato la vita ai due cugini pescatori, Nello e Fabrizio Simonetti, il primo ritrovato nel mar ligure e riconsociuto grazie a un tatuaggio ( LEGGI ANCHE: Naufragio, ritrovato il corpo di Nello Simonetti ), e il secondo ancora disperso. E’ rientrato ieri sera in Porto il Giumar, poco dopo le 21 ( LEGGI ANCHE: Il rientro del Giumar in Porto ieri al calar del sole), dopo che la draga lo aveva fatto riafforare dalla profondità di 18 metri ( LEGGI ANCHE:  Giumar, si recupera il relitto E Naufragio, draga al lavoro per recuperare il peschereccio affondato E Giumar recuperato, missione compiuta ) dove era affondato la sera del 28 ottobre scorso. E questa mattina, poco dopo le 9, sono riprese le operazioni con l’alaggio del relitto in banchina nella zona del “triangolino”, a due passi dal “muraglione”.

“Sono state giornate intense, per tutti i professionisti che hanno predisposto ed eseguito il complesso piano per il recupero, per la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera e per i Vigili del Fuoco”, ha commentato il comandante, capitano di fregata Davide Oddone presente sul posto con il suo vice Federico Giorgi e i suoi militari, e i parenti dei due marittimi.
La Cittadella della Pesca OP, come già scritto, è vicina alle famiglie che in questa tragedia del naufragio piangono i loro cari, e attende solidarietà da tutti, dopo aver aperto un conto corrente presso Unicredit Banca, intestato a COMITATO CITTADELLA DELLA PESCA NELLO E FABRIZIO SIMONETTI IBAN IT 71 J 02008 24802 000103998621: chi vuole può dare il proprio contributo per aiutare le famiglie dei dispersi a superare questo difficile momento. Non appena possibile, la Cittadella farà tutto quanto necessario per consentire alle famiglie di accedere ai fondi di solidarietà istituiti presso il Ministero.

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