“Il sindacato ha il compito di difendere i lavoratori, non ci interessa la politica”

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VIAREGGIO – “Non ci interessa fare polemica con il comune di Viareggio, non ci interessa fare politica, a meno che quando l’assessore Alberici parla di “fare politica” non intenda la difesa degli interessi dei lavoratori. Allora si, quello lo facciamo e lo faremo sempre, sia sui tavoli di trattativa che nelle aule dei tribunali, se ne sussistano i motivi per farlo e soprattutto, quando la decisione viene assunta dalla maggioranza dei lavoratori. Il sindacato, la Funzione Pubblica Cgil, ha il compito di difendere i lavoratori pubblici, ma anche di controllare che le funzioni pubbliche si svolgano nelle regole e nel rispetto delle leggi dello Stato: i politici devono dare l’indirizzo politico, la gestione della macchina comunale è dei dirigenti. Queste sono le regole e noi, così come tutti i cittadini, dobbiamo pretendere che vengano rispettate”. E’ Giovanna Lo Zopone, segretaria generale Funzione Pubblica Cgil a intervenire sulla vicenda dipendenti comunali dopo l’incontro, ieri, con l’assessore Valter Alberic: “La trattativa con il Comune sulle risorse del salario accessorio non ha nulla a che vedere con il ricorso presentato sulla riorganizzazione della struttura comunale. Del resto il Comune poteva ben evitare il ricorso, bastava correggere la delibera. Riteniamo gravissima la decisione dell’assessore Valter Alberici di non addivenire alla firma del contratto decentrato per motivazioni che non hanno nulla a che vedere con la materia che veniva trattata. Una contrattazione che era giunta a conclusione, dove le rappresentanze del personale hanno accettato molte delle richieste del Comune, così come è stato deciso dall’assemblea, anche rinunciando ad una parte delle loro risorse. E’ chiaro che i lavoratori e le loro rappresentanze hanno dimostrato la loro buona volontà e l’interesse per la funzionalità comunale. I dipendenti comunali sono quelli che continuano a far funzionare il Comune anche in assenza della giunta e dei sindaci. La politica cambia,  ma i lavoratori sono sempre lì, assumendosi anche delle responsabilità che non gli sono proprie, e lo fanno negli interessi del Comune e dei cittadini. Il contratto che il Comune unilateralmente decide di non firmare tratta di risorse economiche che sono dei lavoratori, fondi che gli vengono assegnati dal contratto nazionale. Non è nella disponibilità del comune non erogare questi fondi. Il tavolo trattante, parte pubblica e parte sindacale, serve a contrattare come distribuire questi fondi, fondi che restano da distribuire ai lavoratori e non potranno mai essere utilizzati in altro modo”.

 

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