Il tenente colonnello Andrea Pasquali lascia Viareggio: in sei anni le indagini piu’ difficili

0

VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari )- Ancora pochi giorni, e il tenente colonnello Andrea Pasquali, dopo sei anni al comando della Compagnia Carabinieri di Viareggio, lascerà l’incarico per ricoprire il ruolo di docente alla scuola marescialli di Firenze.

capitano-andrea-pasquali

Pasquali, all’epoca capitano, era arrivato a Viareggio nell’ottobre del 2009. E  in questo lungo periodo sono state innumerevoli le operazioni portate a termine, come tanti gli eccellenti risultati nelle indagini che sono passate dalle sue mani.

Casi difficili, risolti brillantemente, che l’autrice di queste righe ha condiviso, scrivendo fiumi di articoli e di parole.

dsc0349

Come non ricordare, giusto per fare due esempi,  la triste storia di Raimonda Zefi e quella delle donne scomparse da Torre del Lago.  La prima, risolta in pochi giorni, quando, dopo un interrogatorio durato tutta la notte, era il gennaio del 2011, alla fine Francesco Antonio Quinci, il marito della donna scomparsa da più di una settimana dalla sua casa di Stiava, crollò. L’uomo, padre di due bambini messo alle strette dal comandante Pasquali ammise di essere stato lui ad uccidere la moglie e di aver gettato il cadavere in un dirupo nell’Alta Versilia. Sin dall’inizio i sospetti dei carabinieri al comando di Pasquali si erano concentrati sul marmista 36enne, che aveva formalizzato la denuncia di scomparsa della donna solo il 3 gennaio, ossia tre giorni dopo, e dopo i primi risultati dei rilievi effettuati dai Ris, che hanno evidenziato tracce di sangue sia sulle scale di casa che all’interno dell’auto, i carabinieri non avevano avuto dubbi. A confessione fatta, le ricerche sulle Apuane erano iniziate che era ancora buio, con i cani del Nucleo Cinfofili di San Rossore e dell’ Human Blod Detection Dog di Livorno e oltre trenta militari dell’Arma del Battaglione di Firenze e i carabinieri della stazione di Seravezza, la cui conoscenza del territorio fu fondamentale per capire, dai pochi dati forniti dall’omicida reo confesso, in quale zona cercare il cadavere, fino a quando poco prima di mezzogiorno il corpo mezzo nudo della giovane madre di origini albanesi fu ritrovato in una scarpata sul Colle dello Scopeto, nel comune di Stazzema e Francesco Antonio Quinci fu portato nel carcere di San Giorgio, dove ancora si trova dopo la condanna.

foto-letizia-tassinari-1240

Poi la vicenda di Velia Carmazzi e Maddalena Semeraro, le cui indagini, dirette sempre dal comandante Andrea Pasquali, hanno portato al processo in Corte d’Assise, conclusosi a metà dello scorso luglio con pesanti condanne per gli imputati Massimo Remorini e Maria Casentini ( leggi anche:Donne scomparse: Remorini condannato a 30 anni )

Impossibile racchiudere in un articolo tutte le “imprese” del neo promosso tenente colonnello Andrea Pasquali, tante sono state. Ma, una per tutte – in quanto donna che nel doverla scrivere rabbrividì nel doverne descrivere i particolari e al tempo stesso fu colpita dall’immensa umanità di questo carabiniere dal cuore grande –   merita un cenno la vicenda della giovane inglese stuprata per una notte intera su uno yacht ormeggiato in Porto a Viaregio, che riuscita a scappare dal suo “orco”, che la costrinse persino a bere l’urina, trovò conforto nel comandante che in poche ore riuscì a inchiodare il violentatore, scappato all’estero.

Ad Andrea Pasquali, amato dalla stampa e da tutti i suoi uomini, che lascerà in tutti un immenso vuoto, non solo per la sua bravura, ma anche per la sua umanità,  il 9 settembre, succederà il capitano Massimo Amato, romano di nascita, 34 anni, attualmente alla Compagnia di Licata, in Sicilia.

Ad majora, Andrea… E benvenuto al nuovo comandante, che sarà presentato alla stampa nei prossimi giorni, con l’auspicio di poter avere lo stesso ottimo rapporto avuto con il tenente colonnello Pasquali.

No comments

*

“Non abbandoniamo i pescatori”

VIAREGGIO – “Viareggio è alla deriva:  carnevale, Pucciniano, inquinamento del mare e divieto di balneazione e ora le difficoltà della pesca. Sarà ancora una volta ...