Il treno killer? Viaggiava su un assile da rottamare

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Di Letizia Tassinari – Il treno killer, responsabile della strage di Viareggio del 29 giugno, e della vita di 32 persone decedute a causa delle fiamme assassine viaggiava su di un vecchio assile che era da rottamare, scartato dall’agenzia ferroviaria tedesca, la Eba. Parole, queste, pronunciate dal banco dei testimoni da Angelo Laurino, all’udienza di questa mattina a Lucca.

A detta del super teste, l’Eba avrebbe anche rilevato che quella sala presentava una sfaccettatura, ossia un problema di compressione delle ruote, causa questa che avrebbe poi provocato la rottura dell’asse. La Jungenthal avrebbe dovuto provvedere alla riparazione, ma quell’assile è lo stesso del treno merci deragliato in stazione a Viareggio.

Riparato? Revisionato? Da quanto emerso Laurino non ha trovato la documentazione, eccezion fatta alcune fatture di pagamento, che però non sono la prova di un controllo effettuato. Tra le “stranezze”, l’officina austriaca Jughental non avrebbe avuto autorizzazioni ad hoc per effettuare manutenzioni con ultrasuoni, e i loro macchinari sarebbro stati “scaduti”.

Una testimonianza, quella di Angelo Laurino, che spezza l’aula e che aprono scenari interrogativi: sale difettose e pure scartate, come mai sono sul treno merci Trecate-Gricignano, poi deragliato a Viareggio? La sala, secondo la ricostruzione del super teste, è nata nel ’74 nella Germania dell’Est, e fino al 2002 non esiste traccia, non si sa nulla di niente. Non si conoscono i chilometri percorsi, e nemmeno quali merci abbia traposrtato. La prima certificazione è giusto di quell’anno, il 2002, alla prima revisione. Revisioni che di norma devono avvenire ogni sei anni e ogni 600 chilometri. Ultima revisione nel 2008, l’anno prima della srage, con la certificazione della Jugenthal. Quanto al convoglio, il serbatoio è polacco, realizzato nel 2002, immatricolato due anni dopo in Germania e solo su presentazione di documenti. Il treno, invece, resta in Polonia, entrando in Italia nel gennaio 2005, dal passo del Tarvisio dove avrebbe dovuto essere sottoposto a controlli, però mai fatti. Sua la tratta Trecate Griciginano Il treno entrerà in servizio pochi giorni dopo sulla tratta Trecate-Gricignano. La stessa della notte dell’inferno di fuoco. Cinque mesi prima, era il gennaio del 2009, il convoglio, per effettuare dei controlli al serbatoio, dovendo trasportare materiali pericolosi, aveva fatto il suo ingresso nel capannone della Cima Riparazioni e i tecnici avevano rievato che due sale erano sfaccettate e chiesero alla lla Jugenthal di sostituirle con due nuove. Sale nuove mai arrivate, però, e al loro posto due da rottamare. Montate nel febbraio. Senza che nessuno se ne accorgesse.

E le domande, tante, sul perchè, in aula attendono risposte. Cosi come le attendono i familiari delle vittime, innocenti, morte quella notte.

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