Il turismo del futuro in Toscana: confronto a Viareggio tra operatori e Regione

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VIAREGGIO – Non un semplice convegno quello organizzato da Assohotel di Confesercenti Toscana, ma una riflessione senza alibi sul “Turismo, futuro della Toscana”, come dichiarato subito dal titolo dato all’incontro con gli operatori della Versilia. Un’occasione di confronto interno esteso a quello con le politiche regionali, cui non è mancata la presenza dell’assessora regionale Sara Nocentini, per un settore primario dell’economia locale.

“La Giunta regionale ha già approvato le linee programmatiche di promozione turistiche 2015-16 – ha affermato l’assessora Nocentini – che mettono al centro della loro azione il settore nel suo complesso, insomma il brand Toscana nel quale va collocato anche il bisogno locale. Questo a nostro giudizio vuole il mercato, e servirà a rispondere all’esigenza sentita da tutti di aumentare la permanenza del turista, attratto certo dalle spiagge versiliesi, ma messo in grado di avvertire lo stimolo di andare a visitare altro, dalle città d’arte alle montagne”.

“A questa politica chiamiamo a discutere e a confrontarsi tutti gli operatori del turismo, a lavorare per fare della Versilia, come il resto della Toscana, una destinazione – ha aggiunto Nocentini -. L’impegno della Regione è quello di non isolare le imprese turismo dalla destinazione prescelta dai viaggiatori; questo è il tema di lavoro della squadra che vede lavorare insieme Regione, Fondazione Sistema e Toscana Promozione. Il patrimonio toscano va tenuto insieme e collegato per fare una promozione articolata e aggressiva. La strategia deve tener legati mare, montagna e cultura e curare gli obiettivi”.

“Infine mi preme ricordare, d’accordo con quanto anche in questa sede affermato, che il turismo è appieno un settore produttivo, essenziale nell’economia regionale. Produce reddito, crea impresa e occupazione, e quindi gode delle politiche regionali per lo sviluppo – ha concluso l’assessora -. Può esistere un apparente scompenso di investimenti tra manifatturiero e servizi, ma in realtà ogni investimento aggiuntivo diventa un sostegno indiretto al turismo. A partire dalle infrastrutture per giungere all’innovazione, alla mobilità e alla promozione, investendo sul territorio si va di fatto a favorire il turismo. L’essenziale è legare le strategie di investimento a serie strategie territoriali”.

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