Immacolata: mostre aperte a Pietrasanta

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PIETRASANTA – La città e le periferie di Riccardo Luchini nella Sala delle Grasce e i bronzi di Alfredo Lucifero nella Sala dei Putti. Mostre aperta nel Chiostro di S. Agostino, a Pietrasanta (Lu) nel giorno dell’Immacolata, domani, martedì 8 dicembre. I due eventi espositivi sono promossi dal Comune di Pietrasanta in collaborazione con la Fondazione Versiliana nell’ambito del progetto “Start – Grandi Eventi”. Le mostre sono ad ingresso gratuito.

Sono treni in arrivo e in partenza, spazi urbani, capannoni industriali quelli dipinti da Riccardo Luchini esposti nella Sala delle Grasce del Chiostro di S. Agostino a Pietrasanta (Lu). Composto da una decina di straordinarie opere, oli e acrilici su tela che traducono in immagini i ricordi di viaggio, nel “suo” messaggio Luchini pone l’essenza di stille accarezzate da una leggera malinconia; forse lo fa per dirci che oltre alla velocità convulsa del vivere, o del sopravvivere, ognitanto in ciascuno di noi può esserci uno “scalo”, un momento di sosta da dedicare alla piena riflessione. Raffinato pittore, milanese di nascita e versiliese di adozione, docente presso l’Accademia delle Belle Arti di Carrara, la mostra di Luchini, curata dal critico d’arte Lodovico Gierut, è visitabile fino al 13 dicembre.

Nella Sala dei Putti sono invece i bronzi di Alfredo Lucifero i grandi protagonisti della sua personale. Da ammirare, da toccare l’esposizione è popolata da trofei di caccia, animali quasi mitici, violenti e allo stesso tempo goffi come il “Giaguaro” e l’”Ippopotamo”, donne bellissime appena partorite dalla materia, e dai celebri busti di “Papa Francesco”, “Cristo” e della “Madonna Dormiente” quello che compone la personale dell’artista calabrese d’origine ma nato a Pisa. Dall’altro lato della stanza, uno vicino all’altro, “Il Male”, “Lucifero” e “Lucifera”, versione al femminile di colui che porta la luce, a sottolineare la divisione di un mondo spaccato tra bene e male. Ed ancora il “Buddha indiano”, il “Drago Cinese” fino alle figure dell’antichità greca come “Ermafrodita”. La mostra dal titolo “Scultura è poesia” è visitabile fino al 7 febbraio 2016.

L’ingresso alla mostre è gratuito. Apertura: dal martedì alla domenica, festivi compresi, dalle 16.00 alle 19.00. Ingresso libero

 

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