Immigrazione: il sottosegretario agli Interni Domenico Manzione ospite dei Lions

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VIAREGGIO – Venerdì 31 a Viareggio il Sottosegretario agli Interni, Domenico Manzione, sarà prestigioso relatore presso i Lions su un tema di scottante attualità: l’immigrazionenel nostro Paese e nel nostro Territorio. Il dottor Manzione ha la Delega del Governo per l’Immigrazione.

L’incontro si terrà presso l’Hotel Plaza di Viareggio dalle ore 19.00. Prevista la presenza delle massime Autorità locali e provinciali in materia di sicurezza e politiche sociali riguardati il tema. Tra di esse, il neo-Commissario del Comune di Viareggio in una delle sue prime “pubbliche uscite”.

“I Lions” chiarisce il presidente del Club Viareggio-Versilia Host, Luca Lunardini “sono una Associazione che vive da sempre intensamente il proprio territorio e le proprie comunità.  Tra i temi di interesse ed intervento Lions non poteva pertanto mancare quello della immigrazione, una questione di particolare e intensa attualità che la nostra Città e tutto il Paese vive quotidianamente e talvolta anche drammaticamente”.

E d’altronde i numeri parlano da soli. Ogni giorno, secondo fonti Istat sono circa 1000 gli immigrati che entrano in Italia, portando il numero annuo a oltre 350.000. Gli immigrati registrati (extra-clandestini, ovviamente) sono 5.735.000, cioè circa il 10% della popolazione residente. La maggior parte di essi, circa il 50%, proviene dall’Europa: la comunità più numerosa è quella romena, quasi un milione di persone, gli albanesi sono circa la metà, gli ucraini oltre 200.000. Gli africani costituiscono il 22,1 % degli immigrati in Italia: quasi 800.000 Arabi Nord-Sahariani, mentre i provenienti dall’Africa equatoriale si aggirano attorno ai 200.000. Si distribuiscono in maniera disomogenea nel Paese attirati dalla forza di gravità dell’economia dei territori: al Nord si concentra il numero più consistente di immigrati, il 63, 4%. Nelle regioni centrali del paese vive il 23,8% dei cittadini stranieri, solo il 12,8% si è trattenuto al Sud.  Si stima che 2.500.000 siano inseriti nel circuito produttivo italiano, il 10% della forza lavoro nazionale. Per l’anno scolastico 2011/2012 gli iscritti di origine non italiana erano 755.939, l’8,4% della popolazione scolastica. Una nota particolare: i cosiddetti respingimenti italiani riguardano il 36% dei casi rispetto all’83% della Francia. Noi accogliamo il 64% dei richiedenti e, tra il 2005 e il 2012, abbiamo speso 1,6 miliardi dei quali solo 281 milioni provenienti dalla Unione Europea

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