Impianti sportivi, Baldini commenta la sentenza sulla vendita: “Vogliamo i responsabili di questo enorme danno a Viareggio”

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VIAREGGIO – “La sentenza del Collegio del Tribunale di Lucca che si è pronunciato in merito al reclamo ex art. 36 c. 2 L.F. avanzato dal Sindaco Del Ghingaro, quale legale rappresentante del Comune di Viareggio, avverso la vendita dei beni della fallita Viareggio Patrimonio – Principino, impianti sportivi e appartamenti per civile abitazione – come predisposta dal programma di liquidazione del Curatore Fallimentare in data 15.05.2017 e confermata dallo stesso Giudice Delegato con provvedimento del 29.06.2017, ha dato ampie risposte sul piano giuridico, bastonando tutte le tesi del Sindaco e condannando il Comune sia ad ingenti spese legali che per aver dato luogo ad un processo inutile e costoso”. Lo scrive in una nota Massimiliano Baldini:”Ha infatti preliminarmente affermato, in merito al Principino, che la reclamante non ha impugnato il provvedimento del G.D. che ha autorizzato la vendita, precludendosi il reclamo avverso il programma di liquidazione. Fatto giuridicamente grave. Ha riaffermato che il trasferimento di beni di proprietà del Comune a un soggetto privato modifica il regime giuridico dei beni conferiti o altrimenti alienati a tale soggetto, determinandone, come nel caso della Patrimonio, da una parte la possibilità di attingere al credito bancario ma dall’altra che il patrimonio sociale debba essere garanzia per i creditori, conseguenza fisiologica di ogni regime di rischio d’impresa. Ha sottolineato che tale soluzione ha il pregio di responsabilizzare gli amministratori locali perchè la scelta del modello privatistico non può essere senza conseguenze e ha finito, altresì, per condannare il Comune di Viareggio al pagamento delle spese legali che fra onorari, spese generali, iva e cpa si aggirano sui 50.000,00= euro ed al pagamento, ex art. 13 comma 1 quater DPR 115/2002, di un importo pari al contributo unificato perchè sussistenti i presupposti della responsabilità di aver intentato un processo inutile e costoso. Fin qui gli aspetti di diritto ma le considerazioni politiche non possono essere da meno e debbono partire proprio dalla “responsabilizzazione degli amministratori locali” alle quali fa cenno il provvedimento.
La sentenza del Tribunale di Lucca, infatti, dimostra come il sistema delle partecipate, a partire dalla Viareggio Patrimonio, volute dall’Amministrazione Marcucci, si sia dimostrata una scelta fallimentare per i viareggini e per la città come dicevamo all’epoca e come abbiamo cercato di dimostrare anche mediante una Commissione di Indagine più volte richiesta dal sottoscritto in Consiglio Comunale e rifiutata dall’Amministrazione Del Ghingaro che ha sempre dichiarato di vedere nel Sindaco Marco Marcucci un punto di riferimento e, non a caso, sostenuta dai “Marcucciani” nel corso della campagna elettorale del 2015, alla faccia di tanti elettori in buona fede.
Pertanto, alla luce della cristallina sentenza del Collegio del Tribunale di Lucca, riteniamo che Viareggio e Torre del Lago, i viareggini ed i torrelaghesi abbiano diritto di sapere chi sono i responsabili di questo danno enorme, sia da un punto di vista giuridico dove – mi auguro al più presto – opereranno gli organi competenti, sia sotto il profilo politico per l’accertamento del quale torniamo a chiedere che sia istituita la Commissione di Indagine ex articolo 18.
Quanto alle spese che il Comune di Viareggio dovrà pagare per aver perso un processo inutilmente intentato, è da valutarsi se vi sono gli estremi per l’intervento della Corte dei Conti”.

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