Imposta di soggiorno e controlli: 108 irregolarità rilevate dalla Polizia Municipale

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VIAREGGIO – A seguito del Regolamento comunale di Imposta di Soggiorno, approvato con delibera di consiglio comunale 18 del 28.06.2012, sono iniziati i controlli incrociati tra le banche dati comunali; pertanto, personale della Polizia Municipale di Viareggio, a ciò preparato, in stretta collaborazione con l’ufficio Tributi, ha rilevato circa venti situazioni di irregolarità sui pagamenti e sulle comunicazioni bimestrali che devono essere effettuate da tutte le attività ricettive, comprese le attività di affittacamere non professionali, relativamente all’imposta di soggiorno. Sono state effettuate verifiche su  15 attività, dalle quali sono emerse ben 108 violazioni per omessa comunicazione bimestrale delle persone, violazione che prevede sanzioni per ogni verbale da 150,00 a 500,00 euro. Inoltre tali attività dovranno immediatamente regolarizzare i relativi versamenti al Comune delle imposte già trattenute alle persone da loro alloggiate. Mentre per altre 2 attività sono in corso verifiche più approfondite presso i relativi commercialisti. L’imposta evasa si calcola sia di diverse migliaia di euro. Successivamente gli agenti assegnati a tale incarico verificheranno, in collaborazione con l’Ufficio Tributi, l’effettivo versamento delle somme e, controllando i dati già disponibili delle Amministrazioni Pubbliche sia locali che statali, verificheranno se tali versamenti siano o meno congrui con il volume d’affari delle singole ditte. L’ufficio Tributi dovrà poi quantificare gli eventuali interessi o penali a carico delle ditte che hanno ritardato i pagamenti anche di due anni. Il personale operante ha ribadito ai titolari delle attività ricettive controllate che il loro ruolo di esattori di una imposta comunale li rende “Agenti di Riscossione”, che per legge hanno degli obblighi e incombenze anche burocratiche ben precise, il cui mancato rispetto, può violare norme penali anche gravi, come il peculato o l’appropriazione indebita. Durante i controlli già effettuati, in un caso, sono state riscontrate anomalie circa la trasmissione all’Autorità di Polizia delle schede delle persone alloggiate, in quanto l’attività non ha provveduto ad iscriversi al sito Web della Polizia di Stato per la trasmissione telematica dei nominativi e neppure è riuscita a fornire prova dell’avvenuta comunicazione di persone che erano state alloggiate nelle ultime settimane né di una persona ancora presente nell’attività, e per questo sono in corso i relativi accertamenti per eventualmente contestare le violazioni al Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza.

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