In piazza Shelley arrivano i cestini della spazzatura dedicati al poeta inglese

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Martedì 8 luglio, alle ore 21, saranno inaugurati dal Sindaco di Viareggio, Leonardo Betti, accompagnato da Rodney Cooper, Sindaco di Bournemouth, la città che ospita il cuore del poeta in Piazza Shelley, quattro cestini dedicati al poeta inglese.

L’iniziativa nata lo scorso autunno grazie ad una proposta giunta da uno studio di design cittadino, Gumdesign, in collaborazione con una ditta leader nel settore del metallo e del complemento, la De Castelli di Cornuda (TV), intende infatti dotare la piazza appena ristrutturata di elementi di arredo urbano mancanti e necessari per il mantenimento della sua pulizia.

Un interessamento che segue le sollecitazioni del gruppo locale V2.Zero, attivo da tempo su Facebook, per una manutenzione quotidiana da parte dell’Amministrazione Comunale e per una richiesta di attenzione ai cittadini, sempre più sensibili al decoro della città; un intervento di “dettaglio” per una piazza restituita alla città che deve essere rispettata sia per l’importanza del poeta romantico che la ispira, sia per dimostrare come i cittadini tengano veramente ad una ripresa vera e concreta del proprio territorio.

Albino Celato, titolare dell’azienda trevigiana, ha aderito immediatamente all’invito di Gumdesign grazie ad una collaborazione che prosegue da alcuni anni con grandi risultati e che vede alcuni prodotti, disegnati dallo studio viareggino e realizzati dall’azienda, premiati a livello nazionale ed internazionale.

“E’ un dono importante per la città di Viareggio – dichiara il Sindaco, Leonardo Betti -: un segnale positivo ed incoraggiante che vede nascere sinergie tra professionisti, aziende ed Amministrazione pubblica con l’unico obiettivo della riqualificazione del territorio. In tempi così difficili per i bilanci dell’Ente, è necessario ingegnarsi per trovare altre strade con cui trovare la cura di quei dettagli di cui una città turistica come Viareggio ha bisogno e quella percorsa per i cestini di piazza Shelley, con una sinergia tra pubblico e privato, è estremamente positiva, tutta da valorizzare e da ripetere”.

Il cestino A3, che prende nome dal suo formato in pianta e dal foglio di carta che ospita parole e segni – dichiarano i progettisti Laura Fiaschi e Gabriele Pardi, titolari di Gumdesign – nasce dall’osservazione e dal rispetto per i segni ed i contenuti già esistenti nella piazza: il monumento al poeta Percy B. Shelley e l’installazione metallica in corten che caratterizza con un segno contemporaneo l’intervento di ristrutturazione dello spazio pubblico. Il poeta inglese caratterizza emotivamente e con la sua presenza fisica lo spazio urbano e richiede un intervento “poetico” mirato al racconto ed alla riflessione.

Il cestino diventa dunque un elemento di lettura e, come un leggio, propone al cittadino frasi e poesie.

I quattro cestini sono dunque dotati di altrettanti testi selezionati da Luca Guidi, titolare della casa editrice Edizioni CinqueMarzo (veri e propri conoscitori ed amanti del poeta) e rendono una nuova lettura concettuale dello spazio, innovativa e funzionale; le scritte sono fotoincise nell’acciaio inox verniciato con finitura Maistral brunito per non perdere la loro incisività nel tempo.

L’inclinazione del cestino permette una miglior lettura dei testi ed allo stesso tempo genera un sistema di pulizia del cestone, pratico e robusto, grazie ad una semplice rotazione su piastre metalliche incernierate. Il cestino è inoltre dotato di posacenere, dettaglio molto utile per evitare la presenza di mozziconi sul selciato.

“Va benissimo che il cugino del Sindaco regali le panchine firmate, va benissimo che la Gumdesign ( sì ancora la Gumdesign, quella che gestì il concorso del progetto turistico al Principe di Piemonte ) oggi regali e dedichi 4 cestini per il pattume al poeta Shelley, ma allora il Comune di Viareggio comunichi ufficialmente a tutti, con evidenza pubblica, che e’ possibile fare delle donazioni “gratuite” alla Città con conseguente e giusto ritorno mediatico e pubblicitario – scrive in una nota Alessandro Santini – :  “Che quindi sia data a tutti, e per tutti intendo davvero tutti, la possibilità di donare gratuitamente opere d’arte ed attrezzature pubbliche.  Chiedo che in futuro non ci siano possibili canali preferenziali, che possano far pensare e credere che esistano dei favoritismi verso taluni e a discapito di altri.  Chiedo che l’Amministrazione Comunale dica ora e subito quali sono quei luoghi pubblici che potranno accogliere opere regalate, donate, concesse a titolo gratuito, da chiunque voglia farlo, chiedo che si dica quali sono quelle situazioni in cui un singolo cittadino privato può concedere sue prestazioni senza dispendio di risorse pubbliche per l’ente. Tutti devono poter ricevere le medesime informazioni che hanno ricevuto il cugino del Sindaco e la Gumdesign. Siamo sicuri che tutti gli artisti e i fornitori di cestini per la raccolta della spazzatura abbiamo saputo in tempo che avrebbero potuto regalare 4 cestini da dedicare a Shelley? Siamo sicuri che tutti coloro che produco panchine sapessero che potevano regalarne al Comune per la Passeggiata a mare? Va bene che non sono costati niente alla Città ma la società che li ha prodotti ne riceve un sicuro e reale ritorno d’immagine. Quanto e’ stato quantificato economicamente il ritorno d’immagine che ha ricevuto il professionista/cugino del Sindaco Betti per le panchine donate? Che valore economico l’Amministrazione Comunale riconosce alla Gumdesign per il ritorno d’immagine dovuto ai quattro splendidi cestini porta pattume ? Siamo sicurissimi e certi che nessuno ha goduto di corsie preferenziali, ma sarà bene e giusto che ogni illazione e cattivo pensiero vengano fugati da giuste e corrette informazioni che il Comune di Viareggio doveva, deve e dovrà sempre dare a tutti i suoi cittadini. Viareggio non ha figli e figliastri, tutti sono VIAREGGINI che godono degli stessi diritti e doveri”.

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