In spiaggia? Un servizio catering abusivo

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FORTE DEI MARMI – Ieri mattina,  gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Polizia e i Vigili Urbani di Forte dei Marmi hanno attuato un servizio di controllo indirizzato alla particolare attività di somministrazione alimenti che viene attuata nel centro del paese e sulla spiaggia, da parte di improvvisati “imprenditori” per i tanti venditori di merce contraffatta ed abusivi.

Infatti, oltre alla vendita di merce con marchi contraffatti, si è sviluppata anche una attività commerciale che è rivolta proprio ai venditori.

All’ora di pranzo, in punti ormai divenuti di dominio pubblico,  alcune piazze vicine al lungomare, ma anche sotto il pontile, si presentano dei fornitori di generi alimentari, ovviamente senza le prescritte licenze commerciali e, tanto meno,  senza le autorizzazioni sanitarie, che offrono, dietro modico compenso, prodotti alimentari cucinati e  già confezionati in porzioni contenute in vaschette.

Originariamente,  l’attività era semplicemente rivolta a poche persone, per lo più familiari.  Le mogli   preparavano i pasti per gli  uomini impegnati nella vendita. Da qui, intuendo una attività redditizia, la cucina si è  ampliata e si è rivolta anche a colleghi venditori, dietro compenso, realizzando un vero e proprio servizio catering da spiaggia.

La singola porzione viene venduta a 5 euro.

Gli Agenti hanno fermato due cittadine senegalesi ed un cittadino italiano di origine marocchina, impegnati nella somministrazione dei cibi, sequestrando 180 bottiglie di bibite, 163 confezioni monoporzione contenenti alimenti vari,  soprattutto insalate di riso e cous cous, cocomero e frutta;  21 contenitori di salse, 25 filoni di pane, tre cocomeri interi  e innumerevole materiale idoneo per la confezione e trasporto del cibo, nonché 8 borse frigo. I tre  sono stati sanzionati  ai sensi dell’art 104 e 1 della Legge Regionale 28/2005 per commercio e somministrazione di alimenti e bevande su area pubblica senza autorizzazione,  che prevede una sanzione amministrativa fino a 5.000 euro.

Oltre a questo,  nei confronti delle tre persone, sono state elevate  contravvenzioni  al codice della strada,  perchè i veicoli utilizzati dal “servizio catering”, su cui erano state caricate le merci,  hanno avuto un utilizzo diverso (trasporto degli alimenti), rispetto al trasporto di sole persone cui  sono destinati

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