Inizia male l’anno per i lavoratori della Coop, Marchi: “Stato di agitazione e sciopero”

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TORRE DEL LAGO – Inizia male l’anno per i lavoratori Unicoop Firenze del negozio di inCoop di Torre de Lago, afferma Umberto Marchi della Filcams Cgil, gli ultimi giorni dell’anno appena concluso, qualche dirigente di Firenze, è andato nel negozio di Torre del Lago e senza fare parola con nessun lavoratore, ha affisso i nuovi orari di lavoro domenicali che posticipano la chiusura del negozio alle ore 13.30.

Solo la mattina del 2 gennaio i lavoratori hanno appreso con chiarezza che il loro turno di lavoro dalla prossima domenica 4 gennaio, sarebbe continuato fino alle ore 13,30; senza una riunione e senza un incontro con i sindacati.

La stessa mattina del 2, siamo stati contattati dalla nostra Rappresentante Sindacale Cinzia Baldini, sostiene Il Segretario della Filcams, la quale ci chiedeva informazioni, ma non potevamo fornirle poiché noi non siamo stati informati dalla società.

È stata indetta nell’immediatezza e in accordo con i lavoratori, un’assemblea per la sera del 2 gennaio, una riunione molto partecipata dove ha avuto momenti aspri, è stato sottolineato la mancanza di rispetto del personale, numeri invece di persone, nessuno sapeva niente ma la direzione societaria lavorava senza fare un minimo di concertazione con le Organizzazioni Sindacali afferma Marchi, un atteggiamento veramente sopra le righe, una società continua il sindacalista, che parla al personale al fine di conciliare i tempi di vita, perché la loro presenza in famiglia sia più costante e invece posticipano l’orario di chiusura senza un minimo di informazione, di rispetto.

Un comportamento Inammissibile e mal digerito dal personale, oltre a non aver portato rispetto ai lavoratori che non sono stati informati, oltre ad aver unilateralmente cambiato l’organizzazione del lavoro con il posticipo di orari, si dovrebbe tener di conto degli incassi aziendali, il posticipo di chiusura comporta straordinario e se per il tempo effettuato extra orario ordinario di lavoro non ci sono ricavi, il posticipo potrebbe portare solo delle perdite e non vorremmo, che qualcuno ci venisse a porre il problema del costo del lavoro, quindi la questione va guardata da tutti i punti di vista e anche a lungo raggio.

Fatte tutte queste valutazioni e contro le decisioni infauste messe in atto dalla direzione societaria, l’assemblea del personale ha deciso di indire uno stato di agitazione con una prima giornata di sciopero per domenica 4 gennaio, dove i lavoratori del negozio InCoop di Torre del Lago incroceranno le braccia, astenendosi dal lavoro.

Per quanto ci riguarda conclude Umberto Marchi, non possiamo che concordare con la scelta dei lavoratori e invitiamo la direzione societaria a tornare sulle proprie posizioni e ad aprire un tavolo, magari a livello regionale visto che il, problema non investe solo il nostro territorio, altrimenti è molto facile che si ripeta lo sciopero la domenica successiva, come detto, non numeri ma persone.

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